Piero è uno dei tanti ragazzi che abitano nel popolare quartiere di Ovosodo della periferia di Livorno. Trova un'amica nella sua professoressa, Giovanna, che gli sta sempre vicino e gli presta i capolavori della letteratura che lui legge avidamente.
Rivisto dopo un po' di anni, non ha perso la sua leggerezza...la storia di Piero scorre piacevolmente e regala momenti davvero divertenti, ma ti fa anche pensare...forse questo rimane il miglior Virzì, insieme a "La prima cosa bella"...
La parola Ovosodo a rappresentare sia il luogo "esterno" delle vicende che quello "interno". La metafora della vita come un "ovosodo" ed un grande film a rappresentarla... grande Virzì!