In Egitto, nel 1928, viene rinvenuto un grande anello di metallo sconosciuto con incisi geroglifici, che anni dopo si rivela essere una "stargate", una porta interplanetaria, attraverso la quale un manipolo di soldati americani approda in un pianeta simile all'antico Egitto dove lavora una comunità di schiavi...
Kurt Russel mantiene sempre la stessa faccia (sia col sigaro che senza) e il film è un po' semplicistico in certi punti, ma l'idea che c'è dietro è fantastica! Stargate, schiavi, falsi dei tecnocrati (i maya non avevano scambiato i conquistadores per delle divinità?). E' riuscito a mescolare benissimo (per me eh) astronavi e antico Egitto. Piccola parentesi, su rete4 hanno eliminato i sottotitoli nei punti in cui parlano egiziano... Va bene che sono vent'anni che lo trasmettono ma non è che nel frattempo abbiamo imparato l'egiziano antico!