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Recensione: La legge del mercato

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La legge del mercato
titolo originale La loi du marché
nazione Francia
anno 2015
regia Stéphane Brizé
genere Drammatico
durata 90 min.
cast V. Lindon (Thierry)
sceneggiatura O. GorceS. Brizé
uscita nelle sale 29 Ottobre 2015
media voti redazione
La legge del mercato Trama del film
Un uomo di cinquant'anni perde il lavoro e si trova ad affrontare un anno e mezzo di disoccupazione prima di trovare, inaspettatamente, un nuovo impiego. Assunto come guardia giurata in un supermercato, l'uomo si trova di fronte a un dilemma morale quando la direzione gli chiede di spiare alcuni suoi colleghi.
Scheda a cura di Fabiana Proietti










Brizé ritrova Vincent Lindon e inscrive sul suo volto segnato un discorso sull’etica smarrita in un mondo tanto più globalizzato quanto disumano, fatto di schermi che giudicano e controllano. Ma l’eccessivo pudore con cui l’autore affronta la messa in scena porta a un distacco emotivo verso un film più giusto che bello. Solo un anno fa, sullo stesso tema, Due giorni e una notte dei Dardenne toccava ben altre corde…
SCENEGGIATURA - IMPEGNO - TENSIONE - SCENOGRAFIA
REGIA - FOTOGRAFIA - MONTAGGIO - RITMO - ORIGINALITÀ
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Ultimi commenti e voti
Medaglia di Bronzo (51 Commenti, 80% gradimento) barney Medaglia di Bronzo Martedì 22 Dicembre 2015 ore 18:05
voto al film:   6

Medaglia d'Argento (111 Commenti, 35% gradimento) Guidri Medaglia d'Argento Sabato 14 Novembre 2015 ore 17:56
1 1
voto al film:   5

A parte la tematica interessante ma che comunque è già stata vista e rivista in altri film. L'interpretazione del protagonista è quasi assente. A parte una scena all'inizio e la scena della vendita del motorhome per tutto il film ci si limita a sguardi, mezze parole e poco più. Rimanere svegli è veramente un'impresa titanica. E il finale che arriva all'improvviso quando pensi che il film finalmente stia ingranando lasciandoti come un ebete a chiederti: si sarà licenziato? aveva finito il turno? continuerà a fare quel lavoro per campare perchè la società lo ha imbrigliato in un ruolo (mutuo da estinguere, figlio disabile, auto in panne da sostituire, ecc....) che non gli permette di variare in meglio la sua posizione attuale? Insomma mi aspettavo molto di più o almeno un po' più di speranza.
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Medaglia d'Argento (172 Commenti, 75% gradimento) Bardamu1991 Medaglia d'Argento Martedì 10 Novembre 2015 ore 22:05
voto al film:   5,5

Medaglia d'Oro (682 Commenti, 68% gradimento) ale84 Medaglia d'Oro Martedì 10 Novembre 2015 ore 12:33
2
voto al film:   7

Se un film come "La loi du marché" funziona e colpisce è soprattutto grazie alla grande interpretazione di Vincent Lindon, meritatissima palma d'oro per la recitazione all'ultimo festival di Cannes (un'edizione un po' sottotono a giudicare dai film visti finora), capace di rendetr credibile e intenso un personaggio un po' scialbo e grigio, vittima predestinata di ogni sfortuna (il figlio disabile forse ce lo potevamo risparmiare). Ritmo un po' lento, ma il film cresce a poco a poco e giunge a un ottimo finale. Da vedere per chi ha amato "Giorni e nuvole" o "Due giorni, una notte".
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Medaglia d'Argento (135 Commenti, 48% gradimento) Giallavelatura Medaglia d'Argento Lunedì 2 Novembre 2015 ore 21:54
1 2
voto al film:   4,5

Ci sono ricascata. Ancora una volta una pellicola che, credo, sarà con tutta probabilità cara alla "gauche au caviar" francese (e italiana), mi ha "fregato". Premettiamolo subito: Vincent Lindon è un bravissimo attore e il soggetto del film (cinquantenne che perde il lavoro in questi anni precari) è certamente attuale. Il film manterrebbe pure una certa tensione latente...ma è troppo troppo lento! In 90 minuti avrebbe potuto dare di più, molto di più, anche perché il soggetto lo permetteva. Più volte sono stata tentata di alzarmi e andar via, ma poi ho deciso di restare, sperando, invano, in una sterzata. Il cinema d'oltralpe conferma ancora una volta la mia convinzione: in Francia non sanno fare films intermedi. O fanno gioielli assoluti, o il loro opposto.
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