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Recensione: E' solo la fine del mondo

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E' solo la fine del mondo
titolo originale Juste la fin du monde
nazione Canada
anno 2016
regia Xavier Dolan
genere Drammatico
durata 95 min.
cast G. Ulliel (Louis) • M. Cotillard (Catherine) • V. Cassel (Antoine) • L. Seydoux (Suzanne) • N. Baye (Madre) • A. Couillard (Gaby)
sceneggiatura X. Dolan
musiche G. Yared
fotografia A. Turpin
montaggio X. Dolan
uscita nelle sale 7 Dicembre 2016
media voti redazione
E' solo la fine del mondo Trama del film
Louis è uno scrittore che ha vissuto molti anni lontano dalla sua famiglia. L'uomo decide di tornare a casa quando scopre di essere malato in fase terminale, per dare personalmente la notizia ai suoi parenti.
Commenti del pubblico
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Ultimi commenti e voti
Medaglia d'Oro (276 Commenti, 80% gradimento) giampaolosy Medaglia d'Oro Lunedì 17 Luglio 2017 ore 03:46
voto al film:   5,5

Una famiglia degna di Wes Anderson in un'ambiente degno di Sofia Coppola con una storia che ricorda Francois Ozon e un crescendo melodrammatico a la Almodovar. Tanti riferimenti alti in realta' indegni per questa prova di Dolan, noiosa per buona parte e intelleggibile nel finale che punta i riflettori sui personaggi di contorno piuttosto che sul protagonista.
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Utente di Base (0 Commenti, 0% gradimento) domimp Lunedì 19 Giugno 2017 ore 22:32
voto al film:   7,5

Medaglia d'Oro (265 Commenti, 70% gradimento) mimma Medaglia d'Oro Lunedì 13 Febbraio 2017 ore 13:55
1 2
voto al film:   8

Non ho trovato il film particolarmente diverso dagli altri, forse meno scenografico di Mommy e Lawrencw anyways ma ugualmente intenso e appagante. In questo come negli altri citati c’è tutto Dolan con le sue vicissitudini, dalla figura del padre che riappare vivificato dalla luce abbagliante del ricordo nello stupendo flash back accompagnato da uno sfondo musicale perfetto, al personaggio della madre, solitaria educatrice dei figli, alla presenza del fratello, in conflittuale rapporto con lui e la sua omosessualità, con le conseguenze che ne derivano. Il tutto in una composizione di una bellezza estrema che incanta e affascina fin dalle prime sequenze, dal percorso in macchina dall’aeroporto/casa, per sfociare nell’imprevedibile finale. Il film è pregno, come sempre, di lui, di tensione emozionale altissima, tra tendine mosse dal vento, immagini sfocate, flash back abbaglianti di luci e colori.Consigliatissimo
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Utente di Base (19 Commenti, 46% gradimento) Nemo Martedì 27 Dicembre 2016 ore 23:54
voto al film:   6,5

Medaglia di Bronzo (51 Commenti, 80% gradimento) barney Medaglia di Bronzo Martedì 27 Dicembre 2016 ore 16:55
voto al film:   6,5

Dolan contro Lagarce... più che un incontro di archi, ne esce una scazzottata sul ring. Il genietto del Quebec prova ad interpretare la drammaturgia cupa e introversa dell'autore francese riproponendola nella sua cifra espressiva classica fatta di dialoghi a mille decibel, video-clip, primi piani e colori soffusi. Nel suo, Dolan ci restituisce, anche in questo film, sequenze di gran classe. Meno convincente, invece, l'andamento complessivo della pellicola, in cui il talento esuberante e iper-comunicativo del regista fa difficoltà a mettersi al servizio di un testo teatrale in cui a prevalere sono, invece, silenzio e incomprensione.
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Medaglia d'Argento (165 Commenti, 65% gradimento) Clavius Medaglia d'Argento Domenica 18 Dicembre 2016 ore 21:26
1 2
voto al film:   5

Lontanissimo da tutte le prove precedenti. E' un melodramma senza lacrime, senza sentimenti. Completamente soffocato dalla dimensione teatrale, l'uso esclusivo di primi piani e dei dettagli stretti si rivela come uno sterile esercizio di stile, dove qua e là la classe cristallina del suo autore si manifesta. Troppo poco. Perché infliggere allo spettatore tanto patimento? I dialoghi urlati che non portano a niente, oltre ad annoiare terribilmente, disorientano. Il tema dell'irrisolto rapporto con la madre tiene banco anche qui, ma è palese che in questa pellicola ahimè manchi del tutto quella spontaneità e quella freschezza che avevano fatto gridare al miracolo nelle opere precedenti. Sarà per le aspettative deluse, ma il mio giudizio complessivo è negativo. Buona la prossima si spera.
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Medaglia d'Oro (274 Commenti, 64% gradimento) anzianzi Medaglia d'Oro Mercoledì 14 Dicembre 2016 ore 23:17
voto al film:   6,5

Medaglia d'Argento (172 Commenti, 75% gradimento) Bardamu1991 Medaglia d'Argento Lunedì 12 Dicembre 2016 ore 04:41
voto al film:   7

Commento, a distanza di qualche giorno, il film più atteso dell'anno (almeno per me).
Meno esuberante e più asciutto, Xavier torna e ci conduce in questo claustrofobico covo di matti, isterici, repressi, in un habitat che fu di Louis ma che è diventato, nel tempo, l'ecosistema a lui più alieno. Forse tutti sanno, a quel tavolo (strepitoso Cassel, come sempre), ma nessuno osa, né riesce a comunicare Louis stesso, usando almeno quelle tre parole che la madre (kitsch, cfr. Mommy) gli rimprovera di utilizzare con così costante parsimonia. Non può che finire tutto con quel dito sulla bocca di Ulliel e con Natural Blues di Moby (splendida scelta per testo e musica).
Così 'Juste la fin du monde' travolge ma non troppo: nel lento scambio di sguardi al ralenti tra Catherine e Louis; o nel flashback pop con sottofondo, notevole, degli Exotica, partendo da un materasso che non può che ricordare un coito.
I colori restano all'altezza di sempre; meno la loro potenza mescolata, nella tela.
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Medaglia d'Oro (682 Commenti, 68% gradimento) ale84 Medaglia d'Oro Giovedì 8 Dicembre 2016 ore 18:29
voto al film:   8

Ennesima perla firmata Dolan: un film in cui tutto è al suo posto, dalla regia che inquadra sempre il dettaglio giusto agli attori in stato di grazia, alla fotografia, alla colonna sonora. Solo il finale non convince appieno, dando la sensazione di trovarsi di fronte a un ottimo film, ma forse non a un capolavoro ai livelli di Mommy o Laurence anyways. Comunque da vedere e rivedere.
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