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Recensione: Le invasioni barbariche

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Le invasioni barbariche
titolo originale Les invasions barbares
nazione Canada / Francia
anno 2003
regia Denys Arcand
genere Drammatico
durata 99 min.
cast R. Girard (Remy) • S. Rousseau (Sebastien) • M. Hands (Gaelle) • M. Croze (Nathalie) • R. Dupuis (Levac)
sceneggiatura D. Arcand
musiche P. Aviat
fotografia G. Dufaux
montaggio I. Dedieu
media voti redazione
Le invasioni barbariche Trama del film
Rémy, ex docente universitario e gran donnaiolo, ha un cancro. Il figlio Sébastien, broker di successo a Londra, torna nel Québec con la fidanzata per assisterlo. Esasperato dalla burocrazia che affligge la sanità pubblica, Sébastien sborsa somme ingenti per assicurare al padre, con il quale ha sempre avuto rapporti tesi, il massimo dei comfort. Al capezzale di Rémy, intanto, si riuniscono l'ex moglie e i vecchi amici, per aiutarlo a sopportare la tragica realtà e il peso dei ricordi.

Recensione “Le invasioni barbariche”

a cura di Costantino Volpe  (voto: 7,5)
Rémy è un professore cinquantenne che ha goduto pienamente dei piaceri della vita.
Ha scoperto di avere un male incurabile che lo porterà presto alla morte.
Durante i suoi ultimi giorni la famiglia e gli intimi amici, gli daranno quell’affetto che aveva da tempo dimenticato.
Morirà, consapevole dei tanti errori commessi ma senza mai rinnegare la natura delle sue scelte.
Nonostante il tema principale sia quello di una grave malattia, Arcand riesce a non scadere mai nel banale, descrivendo gli ultimi giorni di Rémy con elegante leggerezza ma nello stesso tempo con cinica durezza.
Questo sottile equilibrio è possibile grazie alla magistrale sceneggiatura, che, anche nei momenti più cupi e drammatici, impiega sapientemente la potente arma del sorriso ad esaltazione della vita.
Come il precedente "Il declino dell’impero americano", Arcand adotta toni di denuncia: sottolinea il progressivo disfacimento dei valori all’interno della società e vede ormai l’uomo destinato a condurre una vita freneticamente omologata, consacrato al denaro e alla cultura del business.
Il trapasso di Rémy è accompagnato dall’utopistica situazione in cui le persone più care (comprese le ex-amanti), si trovano tutte intorno al suo capezzale d’amore e d’accordo.
Questo particolare contesto immaginario permette al regista di focalizzare l’attenzione del pubblico su temi delicati come la droga impiegata per fini terapeutici, la mala sanità e l’eutanasia.
Si può anche non essere d’accordo con le molteplici tesi proposte da Arcand, ma quello che ci presenta è comunque un importante spunto di riflessione sulla vita e la sua conseguente fine: prendere coscienza dell’ineluttabilità della condizione umana intesa come esortazione ad impiegare al meglio il tempo che ci rimane da vivere.
Commenti del pubblico
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Ultimi commenti e voti
Medaglia d'Argento (154 Commenti, 73% gradimento) Zurlistuta Medaglia d'Argento Venerdì 13 Novembre 2015 ore 02:59
1
voto al film:   7,5

Un inno alal vita come molti hanno detto, un suggerimento ad imepgnarsi per godersi la vita e non buttare il tempo in cose che ci fanno male, come odio, litigi e invidie.
Su molte riflessioni fatte nel film si puo non essere d'accordo ma restano appunto gli spunti.
Super consigliato.
Ti è piaciuto il commento?  
Utente di Base (1 Commento, 0% gradimento) marcus14 Sabato 1 Febbraio 2014 ore 00:26
voto al film:   7,5

Utente di Base (12 Commenti, 10% gradimento) marcopecs Lunedì 4 Novembre 2013 ore 23:22
voto al film:   6,5

Utente di Base (3 Commenti, 50% gradimento) marlon Lunedì 31 Dicembre 2012 ore 19:42
voto al film:   8,5

Medaglia d'Oro (263 Commenti, 70% gradimento) mimma Medaglia d'Oro Martedì 25 Settembre 2012 ore 11:55
voto al film:   8

Medaglia di Bronzo (65 Commenti, 65% gradimento) priMario Medaglia di Bronzo Giovedì 14 Giugno 2012 ore 15:43
voto al film:   6,5

Medaglia d'Argento (106 Commenti, 59% gradimento) cartillo Medaglia d'Argento Martedì 6 Marzo 2012 ore 20:43
1
voto al film:   7,5

Bel film, commovente ma non strappalacrime...in un certo senso, un inno alla vita...
Ti è piaciuto il commento?  
Medaglia d'Oro (373 Commenti, 59% gradimento) brata Medaglia d'Oro Giovedì 23 Febbraio 2012 ore 10:42
voto al film:   7,5

Da vedere assolutamente
Ti è piaciuto il commento?  
Utente di Base (7 Commenti, 85% gradimento) angelonero Giovedì 12 Gennaio 2012 ore 16:56
voto al film:   7,5

Medaglia d'Oro (320 Commenti, 65% gradimento) AlessioRocco Medaglia d'Oro Venerdì 14 Ottobre 2011 ore 14:44
voto al film:   8

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