Homepage Recensioni dei film News sul Cinema Speciali sul Cinema Interviste Film in TV Programmazione dei Cinema (Roma) Trailer dei film Coming soon Libri di Cinema Storia del Cinema Est Film Festival

Recensione: Rapina a mano armata

Leggi i commenti 5 COMMENTI Vota il film 21 VOTI Invia questa pagina via e-mail a chi vuoi tu Stampa questa pagina
Rapina a mano armata
titolo originale The killing
nazione U.S.A.
anno 1956
regia Stanley Kubrick
genere Noir
durata 83 min.
cast S. Hayden (Johnny Clay) • E. Cook (George Peatty) • M. Windsor (Sherry Peatty) • J. Flippen (Marvin Unger) • J. Sawyer (Mike O'Reilly)
sceneggiatura S. Kubrick
musiche G. Fried
fotografia L. Ballard
montaggio B. Steinberg
media voti redazione
Rapina a mano armata Trama del film
Johnny Clay, da poco uscito dal carcere, organizza un colpo da 2 milioni di dollari all’ippodromo: la rapina riesce, ma al momento della divisione del bottino i suoi complici vengono uccisi perché uno di loro non aveva mantenuto segreto il piano. Johnny si trova così in possesso dell’intero malloppo, ma proprio all’ultimo istante la fortuna gli volta le spalle.

Recensione “Rapina a mano armata”

a cura di Glauco Almonte  (voto: 8,5)
Il terzo lungometraggio di Stanley Kubrick, tratto dal romanzo di Lionel White “Clean Break”, è una gangster story atipica: tanto la trama quanto il fallimento finale rientrano in pieno nello schema classico del genere, quello che contrasta con la tradizione è il modo in cui viene raccontata. È assente uno dei topoi più diffusi, quello del reclutamento, funzionale alla presentazione dei personaggi; la banda è già formata, ed il piano già organizzato, così i diversi membri del gruppo ‘nascono’ agli occhi dello spettatore solo in funzione della rapina: ogni particolare della loro vita privata, compreso il drammatico rapporto tra George e la moglie Sherry, emerge solo mentre accompagna i preparativi del colpo o vi interferisce. Ciò nonostante le poche azioni finalizzate alla rapina bastano per rivelare il carattere d’ognuno di quei criminali semi-improvvisati che Johnny, ma sarebbe lo stesso dire Kubrick, inserisce nello studiatissimo meccanismo (“ognuno ha l’importanza del frammento di un mosaico”, dice la voce fuori campo) che dovrebbe cambiar loro la vita. A questo proposito è emblematico l’incontro con Boris nel circolo degli scacchi: ognuno è una pedina del gioco condotto da Johnny ma del quale anche lui sarà vittima; un anno più tardi Kubrick ribadirà il concetto in Orizzonti di gloria.
Altro elemento di forte rottura col passato è la mancanza di suspense: fin da subito è noto allo spettatore che la moglie di George li tradirà, ed una funzione non meno premonitrice ricoprono l’entrata in scena del cagnolino che ostacolerà la fuga di Johnny e la valigia contenente il denaro che non riesce a chiudere a chiave.
Ciò che colpisce maggiormente è però la scansione temporale del racconto: i membri della banda vengono introdotti riavvolgendo il filo degli eventi, mentre il giorno della rapina viene narrato più volte, seguendo ogni personaggio dal mattino fino alla conclusione del colpo; la ripetizione identica di alcune scene, e comunque la stessa frase pronunciata dall’altoparlante, sono un espediente per stabilire un punto di contatto tra tutti i fili narrativi srotolati.
Pienamente a suo agio in una parte che conosce bene, Sterling Hayden interpreta nella stessa maniera il ruolo che aveva già ricoperto pochi anni prima in Giungla d’asfalto, di John Huston, salvo prendere coscienza della sconfitta nel finale, anch’esso hustoniano. Il suo personaggio non è però l’unico epicentro della storia: accanto a lui si sviluppa quella del suo opposto, George Patty, un impiegato pauroso, alla prima esperienza col crimine, soggiogato da una moglie che lo disprezza; la contrapposizione tra i due raggiunge il culmine nella sconfitta: alla rassegnazione di Johnny che chiude il film fa da contraltare la fine fortemente drammatica di George, che vendica i suoi compagni (ed anni di umiliazioni) prima di morire. Una morte cui Kubrick, che pure si diverte giocando sia nell’uccidere Nicky, il cecchino, che nel fermare Johnny a un passo dal successo, dedica l’unico primo piano stretto di tutto il film, che si chiude nell’istante che precede l’arresto di Johnny, mentre un vortice milionario fa svanire il suo sogno.
Commenti del pubblico
Nickname:
Password:
 
REGISTRATI «
PSWD DIMENTICATA «







Ultimi commenti e voti
Utente di Base (0 Commenti, 0% gradimento) domimp Lunedì 19 Giugno 2017 ore 21:45
voto al film:   8

Medaglia d'Oro (682 Commenti, 68% gradimento) ale84 Medaglia d'Oro Mercoledì 4 Gennaio 2017 ore 23:09
voto al film:   7,5

Medaglia d'Argento (172 Commenti, 75% gradimento) Bardamu1991 Medaglia d'Argento Sabato 27 Febbraio 2016 ore 02:51
voto al film:   7

Medaglia d'Oro (254 Commenti, 80% gradimento) giampaolosy Medaglia d'Oro Mercoledì 23 Dicembre 2015 ore 17:21
voto al film:   9

Basterebbe la scena del cagnolino e dei soldi per definire questo film un'opera maestra. Kubrick si diverte a congegnare l'intreccio perfetto della rapina perfetta che come un castello di sabbia travolto dalle onde, sfuma sul più bello. Altro film epocale considerato precursore del genere.
Ti è piaciuto il commento?  
Utente di Base (0 Commenti, 0% gradimento) Cfpas Domenica 12 Aprile 2015 ore 22:16
voto al film:   8

Medaglia d'Oro (477 Commenti, 69% gradimento) diego93 Medaglia d'Oro Domenica 24 Agosto 2014 ore 19:09
voto al film:   7,5

Kubrick riscrive il noir dalla più classica delle situazioni: la rapina perfetta. Partendo dagli stereotipi del genere (il piano criminale, la dark lady, l'errore che compromette tutto), il regista ribalta continuamente la situazione con uno schema narrativo geniale che scombina la cronologia degli eventi mantenendo comunque intatta la suspence, non rinunciando a magistrali sequenze come la lunga scena della rapina all'ippodromo e il finale beffardo. Di fondamentale importanza anche la fotografia di Lucien Ballard, di un bianco e nero quasi "metallici".
Ti è piaciuto il commento?  
Medaglia d'Argento (106 Commenti, 59% gradimento) cartillo Medaglia d'Argento Martedì 11 Marzo 2014 ore 11:09
voto al film:   7,5

Utente di Base (12 Commenti, 10% gradimento) marcopecs Lunedì 11 Novembre 2013 ore 22:59
voto al film:   7

Utente di Base (43 Commenti, 63% gradimento) Monta17 Mercoledì 3 Luglio 2013 ore 19:03
voto al film:   8

Medaglia di Bronzo (77 Commenti, 64% gradimento) Hal9K Medaglia di Bronzo Sabato 13 Aprile 2013 ore 10:31
voto al film:   7

News sul film “Rapina a mano armata”
Rapina a mano armata Kubrick in lingua originale allo Spazio Oberdan Kubrick in lingua originale allo Spazio Oberdan  ( 4 Dicembre 2014)
Rapina a mano armata Kubrick al Palazzo delle Esposizioni Kubrick al Palazzo delle Esposizioni  (18 Settembre 2007)
Rapina a mano armata Colour him Kubrick: parenti serpenti? Colour him Kubrick: parenti serpenti?  ( 3 Novembre 2006)
Ultime Schede
Recensione Rapina a mano armata Scheda: King Arthur - Il potere della spada  di G. Ritchie
Eyes Wide Shut
Full Metal Jacket
Shining
Barry Lyndon
Arancia meccanica
2001: Odissea nello spazio
Il Dottor Stranamore
Lolita
Spartacus
Orizzonti di gloria
Rapina a mano armata
Il bacio dell'assassino
Paura e desiderio
Stanley Kubrick
Il primo vero illustratore concettuale
COMPRA
IL DVD
Compra il Dvd Rapina a mano armata
Kubrick (eBook)  di E. De Paoli
Non ho risposte semplici  di S. Kubrick
Stanley Kubrick e me. L'uomo, il regista, il genio raccontati dal suo autista  di E. D'Alessadro
Stanley Kubrick. Full Metal Jacket  di R. Menarini, C. Bisoni
Stanley Kubrick - L'uomo dietro la leggenda  di V. LoBrutto
Un'Odissea del cinema. Il «2001» di Kubrick  di M. Chion
Il doppio sogno di Stanley Kubrick  di L. Cimmino, D. Dottorini, G. Pangaro
Stanley Kubrick  di E. Ghezzi
Stanley Kubrick. Non ho risposte semplici. Il genio del cinema si racconta  di S. Kubrick
Il meccanismo indifferente. La concezione della storia nel cinema di Stanley Kubrick  di M. Guerra
Kubrick  di M. Ciment
Stanley Kubrick. Rapina a mano armata  di R. Curti
Stanley Kubrick's Shining  di M. Carosso
Stanley Kubrick. L'umano, né più né meno  di M. Chion
Overlooking Kubrick. La storia, la messa in scena, lo sguardo, il montaggio, la psiche  di V. Zagarrio
Gli orizzonti del cinema di Stanley Kubrick  di D. Magnisi, L. Costarella
Stanley Kubrick  di M. Bruno
L'immagine secondo Kubrick  di F. De Bernardinis
La musica secondo Kubrick  di S. Bassetti
Stanley Kubrick. Barry Lyndon  di P. Pilard
Tutti i film di Stanley Kubrick  di P. Duncan
Stanley Kubrick. Eyes Wide Shut  di S. Ciaruffoli
Flash non disponibile
Copyright 2017 ©