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Storia del Cinema - Cinematografia Europea

Giovanni Pastrone Charles Le Bargy e Andrè Calmettes - L'assassino del duca di Guisa,1908 Max Linder
1905 - 1912
Intorno al 1905 l'industria cinematografica assunse dimensioni più ampie e forme più stabili. Sale permanenti vennero dedicate prevalentemente alla proiezione dei film e la produzione delle pellicole si allargò per soddisfare la crescente domanda.
L'Italia e la Danimarca divennero importanti produttori e il cinema apparve in molte altre zone. Dopo il 1905 i film divennero più lunghi, cominciarono a essere composti da diverse inquadrature e raccontare storie più complesse.
I registi sperimentarono nuove tecniche per comunicare le informazioni narrative.
Forse il più importante periodo di cambiamenti formali e stilistici della storia del cinema.


Francia

L'industria cinematografica francese dominava in questo periodo il mercato internazionale e i suoi film erano i più visti nel mondo.
Le due principali società, la Pathé Frères e la Gaumont, continuavano a espandersi.
La Pathé era già una grande società, con tre diversi studi.
Fu anche una delle prime ad avere una concentrazione verticale che fondamentalmente comportava il controllo della produzione, distribuzione ed esercizio dei film da parte della casa.
La Pathé costruiva le sue macchine da presa e i suoi proiettori, produceva film e fabbricava la pellicola su cui stampare le copie da distribuire.
A partire dal 1906 comprò anche le sale. L'anno seguente cominciò a distribuire i suoi film dandoli a noleggio e non vendendoli.
Nel giro di pochi anni iniziò a distribuire anche film realizzati da altre società.
Nel 1905 la Pathé contava sei registi, sempre supervisionati da Fernando Zecca, che giravano ognuno un film alla settimana.
Il film di maggior successo della Pathé erano le serie che avevano come protagonisti comici famosi: la serie di Boireau, e soprattutto la serie di Max Linder.
Oltre a essere una società concentrata verticalmente, la Pathé usava anche la strategia della concentrazione orizzontale, ovvero l'espansione di una compagnia all'interno di uno specifico settore dell'industria cinematografica.
Anche l'espansione della principale rivale della Pathé, la Gaumont, fu rapida. Dopo aver finito di costruire un nuovo studio nel 1905, la società assunse nuovi registi.
Fu Alice Guy-Blanchè a insegnare loro il mestiere e lei stessa cominciò a realizzare film più lunghi.
Sull'esempio di Pathé altre società e singoli imprenditori aprirono nuove sale, una di queste, la Film Art, ebbe un influsso significativo. Fondata nel 1908, una delle sue prime produzioni fu "L'assassinat du duc de Guise" (L'assassino del duca di Guisa, di Charles Le Bargy e Andrè Calmettes, 1908). Il film racconta un celebre episodio della storia francese. Proiettato in molti paesi del mondo, ottenne un notevole successo. Opere simili costituirono un modello per un cinema con ambientazioni artistiche.
Ciononostante la Film Art perse molti soldi nella maggior parte delle sue produzioni e fu venduta nel 1911.


Italia

L'Italia arrivò un po' più tardi sulla scena della produzione cinematografica, che a partire dal 1905 si sviluppò rapidamente. Nel giro di pochi anni l'industria cinematografica italiana cominciò ad assomigliare a quella francese.
Alcuni film italiani erano imitazioni se non addirittura remake di film francesi.
Nel 1910, l'Italia era probabilmente seconda solo alla Francia per numero di film esportati all'estero.
I produttori italiani furono tra i primi a realizzare film di più di un rullo (quindi più lunghi di quindici minuti) .
Nel 1910 Giovanni Pastrone, uno dei maggiori registi dell'epoca, girò "La caduta di Troia", in tre rulli.
A partire dal 1909 i produttori italiani ricominciarono però ad imitare i francesi realizzando parecchie serie comiche.


Danimarca

Un piccolo Paese come la Danimarca svolse un ruolo importante nell'ambito del cinema internazionale grazie all'imprenditore Ole Olsen.
Nel 1906 fondò una casa di produzione, la Nordisk, e cominciò presto ad aprire uffici di distribuzione all'estero, raggiungendo il successo nel 1907 con "Lovejagten" (Caccia al leone), un film di finzione su un safari.
I film della Nordisk in breve tempo divennero famosi in tutto il mondo per l'eccellente recitazione e i pregi produttivi.
Si specializzò nel poliziesco, nel dramma e in melodrammi in qualche modo sensazionalistici, comprese storie di prostituzione.
La Nordisk aveva un set che riproduceva un circo e che rimaneva permanentemente installato: alcuni fra i principali film della compagnia erano infatti i melodrammi sulla vita del circo, come "De Fire Djaevle" (I quattro diavoli, di Robert Dinesen e Alfred Lind, 1911) e "Dodsspring til Hest fra Cirkus-Kuplen" (Salto mortale a cavallo sotto la tenda del circo, di Eduard Schnedler-Sorensen, 1912). In quest'ultimo, un conte perde tutta la sua fortuna per saldare i debiti di gioco di un amico.
Anche se qualche piccola casa di distribuzione tentò di avviare un'attività durante questo periodo, Olsen riuscì a comprarla o a farla uscire dal mercato.
L'industria danese fu fiorente fino allo scoppio della prima guerra mondiale che chiuse molti dei suo mercati di esportazione.
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