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Storia del Cinema - Il Film Horror

La mummia - Karl Freund,1932[Manifesto] Il bacio della pantera - Jacques Tourneur,1942[Manifesto] Ho camminato con uno zombie - Jacques Tourneur,1943[Manifesto]
1932 - 1943
Nell'epoca del sonoro l'horror divenne un genere di primo piano. Alcuni film dell'orrore erano stati prodotti negli anni Venti, perlopiù dalla Universal, e solitamente con Lon Chaney. Lo schema di molti film futuri fu fissato nel 1927 dal popolare “Il castello degli spettri” (The Cat and the Canary, di Paul Leni), in cui un gruppo di persone si trova in un castello isolato per assistere alla lettura di un testamento.
La Universal rinnovò questi primi successi nel suo filone horror, a cominciare da “Dracula” di Tod Browning: anche se tradiva la sua provenienza dalla versione teatrale del romanzo originale di Bram Stoker del 1897, e pur soffrendo di alcune delle lentezze dei primi film sonori, il film fu un successo dovuto in gran parte all'interpretazione di Bela Lugosi nel ruolo principale. Poco dopo, “Frankenstein” di James Whale trasformò Boris Karloff in una star, grazie all'interpretazione del mostro con l'aiuto di un pesante trucco. Il ciclo horror della Universal raggiunse il clou fra il 1932 e il 1935: Whale diresse “La vecchia casa oscura” (The Old Dark House, 1932), che bilanciava suspense e commedia intrappolando un gruppo di eccentrici in una isolata casa di campagna nella proverbiale notte buia e tempestosa; e firmò anche “L'uomo invisibile” e “La moglie di Frankenstein” (The Bride of Frankenstein, 1935).
Uno dei più efficaci ed eleganti tra questi film fu “La mummia” (The Mummy), diretto nel 1932 da Karl Freund (l'operatore tedesco di "L'ultima risata" e di molte altre importanti opere del muto): la mummia di un antico sacerdote egiziano torna in vita ai giorni nostri e cerca di uccidere una donna che ritiene essere la reincarnazione della sua defunta amata. Negli anni seguenti, gli horror della Universal si appiattirono nella reiterazione delle formule.
Una seconda serie significativa di horror fu realizzata nei primi anni Quaranta dal reparto "B" della RKO per iniziativa del produttore Val Lewton, che ne divenne responsabile nel 1942. Sotto Lewton lavorava un manipolo di registi, Jacques Tourneur, Mark Robson e Robert Wise, ma il Traduttore riuscì a dare ai film un tono e uno stile uniforme: volgendo a loro vantaggio i limiti del budget ridotto, i film di Lewton evitavano l'ostentazione visiva di mostri e violenza, concentrandosi invece sulla minaccia di orrori invisibili. In “Il bacio della pantera” (Cat People, 1942), la protagonista è ossessionata da una pantera allo zoo e sembra avere il potere soprannaturale di trasformarsi in una belva assassina. Il film fu diretto da Tourneur, che firmò anche un'altra delle più efficaci produzioni del reparto di lewton, “Ho camminato con uno zombi” (I Walked with a Zombie, 1943).
Questi titoli erano scelti dallo studio e assegnati a Lewton, che con i suoi collaboratori riusciva a trarne film straordinariamente poetici e terrificanti.
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