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Storia del Cinema - Francia

Jean Vigo Luis Bunuel Jean Renoir
1930 - 1945
La Francia avvertì relativamente tardi gli effetti della Depressione mondiale: la crisi delle banche divenne drammatica solo alla fine del 1930 e la produzione economica cominciò a declinare soltanto nel secondo semestre del 1931. In mancanza di iniziative del governo per contrastare il problema, la crisi perdurò per tutti gli anni Trenta. L'industria del cinema ne fu duramente colpita, e il settore, già tutt'altro che compatto, subì un ulteriore frammentazione. Le cinematografie di Paesi come Inghilterra, Giappone e Italia erano di gran lunga più organizzate e prolifiche, e tuttavia il cinema francese di questo periodo ebbe un'importanza maggiore di quanto le condizioni lasciassero prevedere, forse anche perché la debolezza dello studio System consentiva flessibilità e libertà ai cineasti. Autori come René Clair e Jean Renoir diedero il meglio di sé negli anni Trenta e, in generale, la Francia ebbe sul cinema mondiale un'influenza seconda solo a quella di Hollywood.
La crisi scatenò tumulti politici in tutta Europa. Italia, Germania, Spagna e altre nazioni avevano insediato, o si apprestavano a farlo, governi fascisti e la destra spingeva la Francia nella stessa direzione: a metà degli anni Trenta vide quindi la luce il Fronte popolare, una coalizione di gruppi progressisti decisi a resistere alla svolta autoritaria, che per qualche tempo riuscirono a governare il Paese. L'esperienza fu di breve durata ma ebbe sul cinema un impatto significativo.
Il coinvolgimento della Francia nella seconda guerra mondiale nel settembre 1939 interruppe gran parte dell'attività cinematografica. Dopo la presa di Parigi da parte dei tedeschi, nel giugno 1940 un governo francese di destra fu insediato a Vichy, nel sud del paese. L'occupazione tedesca durò fino all'agosto 1944: quattro anni in cui le condizioni della produzione e distribuzione cinematografica cambiarono in modo radicale. Molti autori dovettero fuggire o nascondersi, ma quelli che restarono riuscirono a tener vivo il cinema francese con film caratterizzati da fantasia, senso di isolamento e di evasione. Molti furono i paesi la cui cinematografia fu sconvolta dalla guerra, ma in nessun luogo la frattura tra gli anni Trenta e i primi Quaranta fu marcata quanto in Francia.
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