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Intervista: Fatih Akin

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Fatih Akin
Fatih Akin è arrivato a Roma per presentare il suo ultimo film, "Ai confini del paradiso", premiato all'ultimo Festival di Cannes per la miglior sceneggiatura.
Dopo il documentario "Crossing the bridge", il regista turco-tedesco persiste nell'osservazione distaccata della realtà.
Parlando di cinema a tutto campo, in conferenza stampa Akin ammette una vecchia passione per "Top Gun"... abbandonata col tempo per Costa-Gavras e Alan J. Pakula.
a cura di Francesco Olivo
Intervista Fatih Akin: Domanda 1Akin il suo film tratta di temi molto attuali che riguardano la Turchia: la politica, il rapporto con i curdi, l’entrata nell’Unione europea, il ruolo delle donne. Sono argomenti trattati però in maniera sfuggente, senza che si capisca bene le sue opinioni. Perché?
Ho scelto di mettermi con la macchina da presa a una certa distanza dai fatti, come un osservatore. Non volevo travolgere lo spettatore con troppi temi e soprattutto non ho l’intenzione di orientare il pubblico con le mie opinioni. Così ho utilizzato i metodi classici del documentarismo.
Il rischio che ho voluto evitare è che il film venisse strumentalizzato, da quelli di sinistra, dagli oppositori della Turchia nell’Ue o da quelli favorevoli.
Intervista Fatih Akin: Domanda 2Ma la situazione turca fa da sfondo per intero al film
In realtà, se si guarda bene, già nel film do alcune risposte alle domande fondamentali dell’attualità. Io, però, mi ispiro a Fassbinder: la politica mi serve per scopi narrativi e non pedagogici. Per me Ai confini del paradiso è più che altro un’opera filosofica, non politica.
Intervista Fatih Akin: Domanda 3C’è un fatalismo di fondo che lo rende ancora più pessimista della "Sposa turca"?
Sì, è così, al di là della superficie ho voluto mettere questo elemento nel film, mettendomi a distanza le cose vengono rappresentate per quello che sono. Volevo suscitare proprio questo effetto.
Intervista Fatih Akin: Domanda 4I personaggi muoiono quando tentano di cambiare le cose
Qui c’entra il mio amore per Goethe. Già da quando ero a scuola avevo una sconfinata ammirazione per questo scrittore. Nel mio immaginario lo accostavo ai grandi personaggi rivoluzionari della storia, a Che Guevara, a Fidel Castro. Poi nelle mie ricerche per scrivere il film ho assistito a una lezione universitaria su Goethe, scoprendo così che non era affatto rivoluzionario. Improvvisamente mi sono sentito più vicino a lui che a Che Guevara. Non esiste una violenza giusta, se tu combatti il potere, non devi usare gli stessi strumenti con i quali il potere reprime le lotte.
Intervista Fatih Akin: Domanda 5La protagonista è una donna, militante di estrema sinistra, che ha un rapporto omosessuale con una ragazza tedesca. Perché ha fatto questa scelta narrativa?
Intanto chiarisco che il film non tratta di temi come l’outing sessuale. In Turchia la scena del bacio lesbico ha fatto discutere soltanto perché Norguk Yesilcay (la protagonista ndr) è un’attrice molto famosa. Nella prima stesura il personaggio era un uomo, poi però, mi sembrava un cliché alla "King Kong", con la donna bianca che si innamora del terrorista esotico. Allora ho invertito i ruoli, ma non funzionava lo stesso. Così ho cambiato tutto e ho messo come protagonista una ragazza.
Intervista Fatih Akin: Domanda 6Qual è il tuo rapporto con il cinema?
Il cinema mi ha cambiato la vita. Quando ero a scuola tutte le ragazzine impazzivano per "Top Gun" e noi maschi tentavamo di assomigliare a Tom Cruise. Poi verso i 16 anni ho scoperto che "Top Gun" era stato finanziato dal Pentagono, una specie di spot per l’aeronautica. La stessa cosa vale per "Armageddon". Così ho abbandonato Tom Cruise e ho scelto "Mission" di Costa-Gavras o "Mississipi Burning" di Alan J. Pakula.
Intervista Fatih Akin: Domanda 7E’ vero che questo è il secondo atto di una trilogia?
Sì, è così. Ora sto scrivendo l’ultimo atto, avrà come tema centrale “il male”, ma siamo ancora in una fase embrionale, è troppo presto per parlarne.
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Ai confini del paradiso
di Fatih Akin
Drammatico, 2007
122 min.
Film diretti:
2014  Il Padre
2009  Soul Kitchen
2007  Ai confini del paradiso
2005  Crossing the bridge - The sound of Istanbul
2003  La sposa turca
Sevilla Festival de Cine Europeo 2007
150 film provenienti da oltre 30 paesi diversi
Festival di Cannes 2007
60ª Edizione
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