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Contributi MiBAC 2011 - Considerazioni sui contributi

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a cura di Glauco Almonte
Il Ministero per i Beni e le Attività Culutrali – Direzione Generale per il Cinema ha reso noti i progetti cui riconosce l’interesse culturale e alla realizzazione o alla promozione dei quali contribuirà con un budget di quasi 20 milioni. I progetti sono suddivisi in tre categorie (lungometraggi, opere prime e seconde, cortometraggi) e per ognuna si sono tenute tre sessioni per deliberare tra l’autunno scorso e l’inverno lo stanziamento dei contributi.
La graduatoria dei film d’interesse culturale è interessante soprattutto dal punto di vista sociologico, per capire cosa il Ministero consideri cultura: tra i registi finanziati troviamo Verdone, Salvatores, Giordana, Faenza, Diritti, Garrone, Soldini, ovvero il meglio tra chi è sul set in questo periodo.
In molti hanno chiesto solo il riconoscimento dell’interesse culturale, ottenendolo, tra questi Genovese e Miniero, Bertolucci, Pellegrini e Brizzi: si può storcere il naso, ma si tratta comunque di film che parlano della società e, pur essendo in buona parte blockbuster, non hanno chiesto fondi statali.
Tra chi invece non ce l’ha fatta, e dovrà provvedere con altri mezzi o presentare un progetto migliore l’anno prossimo, troviamo Cristiano Bortone e Alessandro Di Robilant con film a basso budget, ma anche gli ambiziosi progetti di Alex Infascelli (“Sunday O. L’uomo dei tamburi”, 4,8 milioni di budget), “Ex – Capitolo secondo” di Carlo Vanzina (oltre 8 milioni e mezzo), Liliana Cavani con “Il giorno del successo” (4,25 milioni), “L’ora” di Roberto Andò (oltre 5 milioni) e i film su Masaccio e su Francesco Baracca (entrambi 8 milioni abbondanti).
La graduatoria delle opere prime e seconde, sulla quale sarà più facile fare considerazioni a posteriori, è interessante soprattutto per scoprire chi passerà per la prima (o la seconda) volta dietro una macchina da presa: Alessandro Gassman, Michele Alhaique, Paolo Ruffini, Valeria Golino, Luigi Lo Cascio, Edoardo Gabbriellini tra gli attori, tra i registi ci riprovano Toni Trupia, Stefano Mordini molti anni dopo “Provincia meccanica”, mentre Stefano Sollima dopo il successo della serie tv “Romanzo criminale” passa al grande schermo con “ACAB”. Non finanziato per un solo punto il primo film di Luca Lionello, e tra gli altri a secco Antonio Catania, Rolando Ravello, il comico Giovanni Cacioppo, Pietro Reggiani, Marco Amenta, Alessandro Genovesi (che non ha avuto problemi a portare lo stesso in sala “La peggior settimana della mia vita”). Non ce la fanno neanche cortisti di successo quali Laura Bispuri, Andrea Zaccariello, Massimiliano Camaiti, Massimo Cappelli e Giorgia Farina.
Restando al mondo dei cortometraggi, scopriamo chi fa il ‘passo indietro’ dal lungometraggio (una volta si considerava un ripiegamento, oggi invece serve spesso a dare slancio a questo settore privo di visibilità): Luca Guadagnino, Agostino Ferrente, Susanna Nicchiarelli (finanziata anche con un lungometraggio), Claudio Giovannesi, Gianfranco Pannone, Pietro Marcello. In questo campo, nessun ‘grande nome’ è rimasto a bocca asciutta.
Film d'interesse culturale nel 2012
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