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Storia del Cinema - L'Alternativa: le Compagnie Indipendenti

Indiana Jones e il tempio maledetto - Steven Spielberg,1984 The Rocky Horror Picture Show, Jim Sharman,1975 Vixen - Russ Meyer,1968
1968 - 1992
Verso la fine degli anni ‘60 le compagnie indipendenti che producevano film a basso costo si rafforzarono, in parte grazie a un Production Code meno rigido e in parte per il declino delle major. Russ Mayer indicò negli anni ‘70 una nuova via per l'erotismo con film come "Vixen" (Id., 1968). Il film indipendente a basso costo "La notte dei morti viventi" (Night of the Living Dead, 1968), rifiutato dall'AIP perché troppo cruento, ottenne un grandissimo successo che lo fece diventare un cult e lanciò la carriera del regista George Romero.
Durante quasi tutti gli anni ‘70 la produzione indipendente si dimostrò una forte alternativa alle major: mentre gli studios riducevano i costi di produzione, i film a basso costo servivano per riempire il mercato. Le società cominciarono a specializzarsi in determinati generi - i film sulle arti marziali, di azione, erotici ("sexploitation", cioè sfruttamento del sesso). I film che si rivolgevano agli afroamericani ("blaxploitation", o sfruttamento dei neri) offrivano l'occasione per far conoscere giovani attori neri registi di talento. Lo sfruttamento del mercato giovanile avvenne con film dell'orrore come la commedia grottesca "Non aprite quella porta" (Texas Chainsaw Massacre, di Tobe Hooper, 1974), o "L'ultima casa a sinistra" (Last House on the Left, di Wes Craven, 1973), oppure il più sobrio e costoso "Halloween" (Id., di John Carpenter, 1978).
In alcune sale, i film a basso costo potevano attrarre un pubblico che i più patinati prodotti realizzati negli studios non raggiungevano. I gestori delle sale si resero conto dell'opportunità di sfruttare gli "spettacoli di mezzanotte" che attraevano un vasto pubblico: "The Rocky Horror Picture Show" (Id., di Jim Sharman, 1975) e "Eraserhead" (Id., di David Lynch, 1978) incassarono molto soprattutto grazie a questi spettacoli.
Le megaproduzioni si fecero più esplicite dal punto di vista sessuale e, per la prima volta, Russ Mayer si trovò a lavorare per uno studio. "L'esorcista" raggiunse nuovi livelli di repulsione e di blasfemia. "Guerre stellari" e "Incontri ravvicinati del terzo tipo" incorporarono elementi della fantascienza a basso costo, mentre "Alien" (Id., di Ridley Scott, 1979) e altri film rifletterono i nuovi parametri di violenza stabiliti da registi indipendenti come Carpenter e David Cronenberg.
Quando anche autori solitamente orientati verso il pubblico delle famiglie sperimentarono temi più orrorifici in "Gremlins" (Id., di Joe Dante, 1984) e "Indiana Jones e il tempio maledetto" (Indiana Jones and the Temple of Doom, di Steven Spielberg, 1984), il sistema di valutazione MPAA fu revisionato e venne inserita la categoria "PG-13".
Molti registi emergenti di quel periodo impararono a usare i generi cinematografici a basso costo; i registi indipendenti riguadagnarono un po' di potere con la nascita della televisione via cavo e dell'home video quando dopo il 1984, una produzione minore poteva essere finanziata quasi completamente dalle prevendite della videocassetta. Molti film indipendenti non venivano proiettati nelle sale, ma erano trasmessi direttamente sulla televisione via cavo o distribuiti in videocassetta e la maggior parte delle produzioni indipendenti si adattò all'uso di formule ormai consolidate che fecero aumentare l'interesse verso il cinema di genere. Il pubblico giovanile divenne appassionato di film musicali, thriller, film dell'orrore e di fantascienza, tutti chiaramente catalogati nel più vicino videonoleggio.
Mentre il numero dei film distribuiti annualmente dalle major e dalle mini-major superò di poco i 150, alla fine degli anni ‘80 le compagnie indipendenti ne distribuirono altrettanti, soprattutto grazie ai nuovi finanziamenti e ai nuovi canali di distribuzione. L'incredibile aumento nella produzione diede grandi opportunità a registi di tutte le generazioni: James Ivory e il suo produttore Ismail Merchant avevano realizzato a partire dagli anni ‘60 solamente piccoli film letterari, ma il nuovo mercato indipendente diede loro la possibilità di adattare prestigiosi romanzi di Henry James e di E. M. Forster ("Gli europei", The Europeans, 1979; "Casa Howard", Howards End, 1992).
I registi di film a basso costo poterono usare il nuovo formato Super16 e fare accettabili stampe in 35mm. Anche un certo numero di festival continuò a offrire lo spazio e i premi per opere indipendenti e a basso costo. Il Sundance Institute di Robert Redford nello Utah incoraggiò i film realizzati fuori da Hollywood attraverso seminari e un festival annuale. Anche se colpito dalla recessione degli anni ‘80, il cinema indipendente a basso costo ha dimostrato di avere una grande capacità di ripresa.
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