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Storia del Cinema - Il Dominio Americano

Edwin S.Porter - The Great Train Robbery,1903 Thomas Edison Edwin S.Porter
1897 - 1910
Gli Stati Uniti rappresentavano senza dubbio il più grande mercato del mondo del cinema, avendo più sale pro capite di ogni altro paese. Per più di quindici anni ditte americane e straniere si fecero grande concorrenza.
I film americani erano venduti all'estero, ma le case di produzione si concentravano sul mercato nazionale. Tale concorrenza permise alla Francia e all'Italia di conquistare terreno rispetto agli Stati Uniti e di controllare il mercato internazionale fino alla prima metà degli anni dieci. Dopo la prima presentazione del vitascope di Edison a New York nell'aprile del 1896, le proiezioni di film si diffusero rapidamente in tutto il Paese. Il vitascope non era in vendita, ma singoli imprenditori acquistarono i diritti per usarlo in diversi Stati. Durante il 1896 e il 1897, molte piccole società misero in commercio i loro proiettori, tutti progettati per la pellicola 35mm. Negli anni tra il 1895 e il 1897 il cinema rappresentò una grossa novità.
All'inizio del 1898 la novità si era consumata, l'affluenza nei cinema diminuì e molti gestori di sale si ritirarono dal mercato. La guerra ispano-americana del 1898 rinnovò l'interesse per il cinema: il fervore patriottico spingeva il pubblico a interessarsi di qualsiasi evento riguardante il conflitto, cosicché le società, non solo negli Stati Uniti, si arricchirono mostrando o girando film di finzione.
Un altro tipo di film che contribuì a rivitalizzare il cinema furono le "Passioni": a partire dal 1897, infatti, i registi cominciarono a realizzare serie di scene sulla vita di Gesù composte da un'unica inquadratura che somigliavano a illustrazioni bibliche. Anche i film sulla boxe erano popolari, dato che potevano essere proiettati in luoghi dove gli incontri veri erano proibiti.
Verso la fine degli anni Novanta, un notevole successo premiò l'American Mutoscope Company, grazie anche alle immagini nitide della pellicola 70mm, mostrate dagli operatori che giravano per teatri di varietà.
Nel 1897 l'America Mutoscope era la più famosa società cinematografica d'America.
Nel 1899 la società cambiò il suo nome in American Mutoscope&Biograph (AM&B).
Nel 1903 cominciò a proiettare film con pellicole 35mm invece che 70mm e le vendite salirono. Nel 1908 assunse uno dei più importanti registi del cinema muto, David Wark Griffith.
Un'altra importante società che cominciò la sua attività in questi anni fu l'American Vitagraph. Fondata nel 1897 come agenzia pubblicitaria da J.Stuart Blackton e Albert E.Smith, la Vitagraph si occupò inizialmente di film sulla guerra di Cuba. Nel giro di pochi anni emerse come un'importante casa di produzione di film il più delle volte innovativi.
L'aumento della produzione della AM&B e della Vitagraph, costrinse la Edison Company a girare molti più film per fronteggiare la concorrenza. A sostenere l'impresa di Edison venne chiamato uno dei più importanti registi americani del periodo: Edwin S.Porter.
Porter era un proiezionista, ma era anche esperto nella produzione di materiale fotografico.
Alla fine del 1900 cominciò a lavorare per Edison per cui aveva grande stima e che gli assegnò il compito di perfezionare le cineprese e i proiettori della società.
All'inizio del 1901 Porter cominciò a usare una macchina da presa. In questo momento della storia del cinema l'operatore era l'effettivo regista del film.
A Porter sono state attribuite praticamente tutte le innovazioni del periodo antecedente al 1908, inclusa la realizzazione del primo film narrativo, "Life of an American Fireman" (Vita di un pompiere americano, 1903), e l'invenzione del montaggio così come la concepiamo oggi.
Porter pur basandosi su tecniche già usate da Mèliès, Smith e Williamson, sviluppò i modelli di partenza con l'aiuto della sua immaginazione ed ebbe l'indiscusso merito di introdurre alcune tecniche originali.
Life of an America Fireman, è un pregevole tentativo verso questo tipo di narrazione. Comincia con una lunga inquadratura di un pompiere che durante il sonno, sogna una donna e un bambino in pericolo in un incendio; il sogno è reso visivamente come la nuvola di un fumetto nella parte alta dello schermo. Uno stacco su un primo piano mostra una mano che tira un allarme antincendio pubblico. Diverse inquadrature, realizzate sia in studio che in esterni, mostrano il pompiere che corre in direzione dell'incendio. Il film finisce con due lunghe inquadrature della stessa azione da due punti di vista differenti. Nella prima il pompiere entra da una finestra in una stanza da letto per salvare la madre e torna per salvare il bambino; nella seconda vediamo ancora entrambi i salvataggi, ma da una cinepresa posizionata fuori dalla casa. A un pubblico moderno questa ripetizione degli eventi può sembrare strana, ma nel cinema delle origini non era raro mostrare lo stesso avvenimento da diversi punti di vista.
Un film simile intitolato"Fire!" (Fuoco!), era stato girato nel 1901 dal regista James Williamson della "scuola di Brighton".
Anche il film più importante di Porter, "The Great Train Robbery" (La grande rapina al treno o L'assalto al treno), venne realizzato nel 1903.
In undici inquadrature è narrata la storia di una banda di ladri che assale un treno. Un telegrafista, che all'inizio del film viene legato, riesce a dare l'allarme e gli uomini della contea tendono un'imboscata ai ladri che si stanno dividendo il bottino.
Porter monta in successione le inquadrature ambientate nell'ufficio del telegrafo, sul treno durante la rapina e quelle del ballo con gli abitanti del paese.
Anche se non presenti salti temporali avanti o indietro da un'inquadratura all'altra, qualche anno più tardi altri registi cominciarono ad alternare le inquadrature che presentavano ambientazioni diverse creando una tecnica chiamata montaggio alternato.
Nel film era inclusa anche una scena in cui uno dei ladri viene inquadrato mentre spara un colpo alla macchina da presa, che i gestori delle sale potevano scegliere se mettere all'inizio della proiezione o alla fine.
Probabilmente The Great Train Robbery fu il film più famoso della storia del cinema prima del 1905.
Porter lavorò con Edison per molti anni ancora, soltanto nel 1909, lasciò la Edison Company per diventare un produttore indipendente.
Dal 1902 al 1905, Porter fu uno dei tanti registi che contribuirono a concentrare l'industria sulla produzione di film di finzione, che fino al 1904, rappresentarono il principale prodotto dell'industria; il noleggio delle pellicole da parte degli esercenti crebbe considerevolmente. Questa pratica determinò la divisione fra produzione, distribuzione e gestione delle sale che avrebbe segnato l'espansione della nuova industria.
Sebbene le produzioni più importanti fossero francesi, inglesi e americane, già dai primi tempi si allestirono produzioni minori in altre parti del mondo.
In Spagna, per esempio, i primi film vennero introdotti da Eugène Promio, quando questi portò il cinematografo dei Lumière a Madrid nel 1896.
Nell'ottobre di questo anno, Eduardo Jimeno girò il primo film spagnolo, "Salida de misa major del Pilar de Zaragoza" (Uscita dalla messa grande alla cattedrale di Saragozza) .
In India Harishchandra Sakhram Bhatwadekar ordinò una cinepresa in Europa e filmò incontri di lotta, scimmie al circo ed eventi locali che a partire dal 1899 proiettò insieme al suo programma dì film importanti.
Nei primi dieci anni di sfruttamento commerciale del cinema si stabilirono le condizioni per la diffusione internazionale dell'industria. Inoltre i registi cominciarono a esplorare le possibilità del nuovo mezzo, che nel decennio successivo, si sarebbero intensificate...il cinema stava diventando una realtà.
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