Homepage Recensioni dei film News sul Cinema Speciali sul Cinema Interviste Film in TV Programmazione dei Cinema (Roma) Trailer dei film Coming soon Dvd Libri di Cinema Storia del Cinema Est Film Festival

Recensione: Autumn Moon

Scrivi un Commento COMMENTA Vota il film VOTA Invia questa pagina via e-mail a chi vuoi tu Stampa questa pagina
Autumn Moon
titolo originale Qiuyue
nazione Hong Kong / Giappone
anno 1992
regia Clara Law
genere Commedia
durata 108 min.
distribuzione n.d.
cast M. Nagase (Tokio) • L. Pui-Wai (Wai)
musiche L. Lee-Tat
fotografia T. Cheung
media voti redazione
Autumn Moon Trama del film
Una ragazzina del liceo e un turista giapponese post-adolescente si incontrano mentre lui cerca di pescare nell'acqua sporca del porto, disperato perché venuto a Hong Kong per mangiare bene, non riesce invece a trovare nemmeno un ristorante decente.

Recensione “Autumn Moon”

a cura di Andrea Olivieri  (voto: 6)
In "Autumn Moon" la talentuosa Clara Law, con inquadrature come acquerelli dolcemente deformi, con immagini rinfrescate dai rumori di fondo, con dialoghi pregnanti, con un ritmo piano capace di far vibrare i malesseri senza legge della modernità, racconta di Tokio, giovane giapponese triste: che predilige pescare e riprendere la gente con la cinepresa. Instancabile nell'atto d'amare, ma spesso solo, silenzioso, tormentato. E di Wai, senza la famiglia emigrata in Canada, che presentandosi dice: "Sono al mondo da 15 anni e solo adesso scopro che estate e inverno non si seguono immediatamente: c'è di mezzo l'autunno". E di una città: come i personaggi, in attesa di qualcosa che forse non arriverà nella forma attesa.
Hong Kong, che nel 1997, quando lo scadere del protettorato britannico l'ha lasciata isola nuda in mezzo al mare, tornando alla Cina, che da tempo la appetisce, desidera la sua ricchezza, il suo essere di frontiera.
La Law si interroga toccando un disagio ormai universale: mentre la nostra cultura sparisce chi si ricorderà di noi? Saremo dei moderni nomadi che vagano senza legami, senza ricordi, senza sogni?
Questa domanda la rende cinema con un'illuminazione finale splendida: Tokio e Wai accendono un "fuoco" di promesse, il fumo si solleva da terra, mentre la cinepresa, dall'alto, inquadra Hong Kong punteggiata di grattacieli e linguaggi.
E' un incrocio di memorie più che di sogni. Così, con un ricordo si può anche fare l'amore, anche se la finzione non può durare a lungo, anche se il corpo amato non è che un rifugio aggrinzito, investito casualmente di desiderio, ma anche di richieste.
Tornare alle radici è ormai impossibile, ma si può sempre scoprire l'autunno, fra l'estate e l'inverno, in una festa che, per un solo attimo, nel plenilunio, fa approdare e ripartire le navi degli antenati.
Commenti del pubblico
Nickname:
Password:
 
REGISTRATI «
PSWD DIMENTICATA «







Ultimi commenti e voti
Il film non è stato ancora commentato.
Ultime Schede
Recensione Autumn Moon Scheda: La teoria del tutto  di J. Marsh
Recensione Autumn Moon Scheda: Big Eyes  di T. Burton
Recensione Autumn Moon Scheda: L'amore bugiardo - Gone Girl  di D. Fincher
Recensione Autumn Moon Scheda: Il ragazzo invisibile  di G. Salvatores
Recensione Autumn Moon Scheda: Jimmy's Hall  di K. Loach
Recensione Autumn Moon Scheda: Un Natale stupefacente  di V. De Biasi
Recensione Autumn Moon Scheda: St. Vincent  di T. Melfi
Recensione Autumn Moon Scheda: Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate  di P. Jackson
Recensione Autumn Moon Scheda: Pride  di M. Warchus
Recensione Autumn Moon Scheda: Il ricco, il povero e il maggiordomo  di M. Bertacca, G. Poretti, G. Storti, A. Baglio
Recensione Autumn Moon Scheda: Storie pazzesche  di D. Szifron
Recensione Autumn Moon Scheda: Magic in the Moonlight  di W. Allen
Recensione Autumn Moon Scheda: Mommy  di X. Dolan
Recensione Autumn Moon Scheda: Ogni maledetto Natale  di G. Ciarrapico, M. Torre, L. Vendruscolo
Recensione Autumn Moon Scheda: I pinguini di Madagascar  di E. Darnell, S. J. Smith
Autumn Moon
Flash non disponibile
Copyright 2014 ©