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Recensione: La zona

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La zona
titolo originale La zona
nazione Spagna / Messico
anno 2007
regia Rodrigo Plá
genere Drammatico
durata 95 min.
cast D. Gimenez Cacho (Daniel) • M. Verdú (Mariana) • D. Tovar (Alejandro) • C. Bardem (Gerardo) • M. de Tavira (Andrea) • M. Zaragoza (Comandante Rigoberto) • A. Chàvez (Miguel)
sceneggiatura L. Santullo
musiche F. Velázquez
fotografia E. Villanueva
montaggio B. VilaplanaA. Garcia
uscita nelle sale 4 Aprile 2008
media voti redazione
La zona Trama del film
Alejandro è un adolescente privilegiato che vive nella “Zona”, quartiere benestante nel centro di Città del Messico, protetto da guardie private e circondato da alte mura. Oltre i confini ed il filo spinato c’è la miseria più nera. Il giorno del suo compleanno, tre ragazzi delle favelas riescono a penetrare nella Zona e ad introdursi in una delle case. La rapina finisce male e un’anziana donna muore. Due dei giovani rapinatori vengono uccisi mentre tentano la fuga. Il terzo, Miguel, riesce a fuggire ma non a lasciare la Zona...

Recensione “La zona”

a cura di Riccardo Rizzo  (voto: 8,5)
Il confine è la rappresentazione dell’odio e della discriminazione, dell’ignoranza e della guerra.

Il mondo è portato all’autodistruzione perché ci saranno sempre pochi ricchi da una parte e miliardi di poveri dall’altra, cinici e insicuri i primi, condannati alla disperazione i secondi. La società va verso la disumanizzazione, la fobia del controllo causata dalla paura del diverso conduce ad una spirale di violenza e ossessione, e persino le leggi e le norme sociali - travestimenti borghesi che celano la paura di perdere qualcosa che si sente proprio - perdono di significato quando il cancro della paranoia distrugge la razionalità.
Il moderno oggigiorno assume sempre più le sembianze di qualcosa di anonimo e impersonale, senza anima e senza identità, bello fuori e marcio dentro: le graziose villette-con-giardino-e-box-auto che vediamo ne La Zona in realtà non sono altro che gabbie dorate di chi si crede libero e invece non lo è, persone in giacca e cravatta che svelano la loro bestialità e la loro ferocia non appena si accorgono che nessun muro, per quanto alto possa essere, potrà “proteggerli” dal mondo esterno, quello crudele e reale che i loro occhi non vogliono vedere. Viene da chiedersi il significato della parola progresso, quale speranza può dare una società corrotta e che fomenta la legge del taglione, che tende sempre più a dividere e porre limiti che non a con-dividere ed eliminare barriere.
Contro tutto questo si alza, potente, il grido di Rodrigo Plà (e della moglie, che ha scritto il libro dal quale è tratto il film) che dimostra al suo esordio una capacità formidabile di unire drammaticità e realismo, azione e morale. Si esce sconvolti dalla crudezza di certe immagini - tanto metaforiche quanto reali - e dall’angoscia che queste provocano: il raccapricciante linciaggio, epilogo della caccia all’uomo durata tutto il film, è il momento clou di una tensione che si accumula minuto dopo minuto, accentuata dall’uso delle immagini delle telecamere a circuito chiuso che generano una sensazione di perenne vigilanza e controllo.
Quando poi tutto finisce e le luci si riaccendono, rimane la sensazione di vivere in un mondo ingiusto e cattivo, e la voglia di abbattere tutti i suoi muri, compresi quelli che ergono nei cuori delle persone che ci vivono.
Commenti del pubblico







Ultimi commenti e voti
Utente di Base (13 Commenti, 58% gradimento) Palopa Martedì 3 Marzo 2015 ore 23:33
voto al film:   8,5

Utente di Base (12 Commenti, 10% gradimento) marcopecs Lunedì 4 Novembre 2013 ore 18:27
voto al film:   7,5

Utente di Base (0 Commenti, 0% gradimento) martella Venerdì 25 Ottobre 2013 ore 22:16
voto al film:   7,5

Medaglia d'Oro (320 Commenti, 66% gradimento) AlessioRocco Medaglia d'Oro Sabato 9 Marzo 2013 ore 17:41
1 2
voto al film:   7,5

Rodrigo Pià esordisce con un soggetto forte e quanto mai attuale, risparmiandoci prediche e metafore. Ritmo e suspense sempre vivi, finale devastante. Eccellente spunto di riflessione. Tra i diversi premi, migliore opera prima a Venezia.
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Utente di Base (3 Commenti, 66% gradimento) Epo11 Domenica 3 Marzo 2013 ore 16:19
voto al film:   7,5

Medaglia d'Argento (113 Commenti, 59% gradimento) kikujiro Medaglia d'Argento Lunedì 4 Febbraio 2013 ore 21:26
1
voto al film:   8,5

Ci vorrebbe forse troppo coraggio a farlo vedere nelle scuole superiori eppure questo bellissimo film e' molto educativo, chi ne uscirebbe più' colpito e' proprio chi All' inizio farebbe il tifo x gli improbabili forcaioli borghesi del residence. In fondo chi ne esce più sconvolto e' il padre sicuro di se' . Un film di altissimo livello anche x la regia e l ottima sceneggiatura.
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Utente di Base (7 Commenti, 33% gradimento) nefasto87 Martedì 27 Marzo 2012 ore 21:22
voto al film:   8,5

Utente di Base (7 Commenti, 85% gradimento) angelonero Sabato 24 Dicembre 2011 ore 13:15
voto al film:   8,5

Medaglia d'Argento (106 Commenti, 59% gradimento) cartillo Medaglia d'Argento Giovedì 8 Dicembre 2011 ore 18:16
2 1
voto al film:   7,5

Film molto duro, tra cittadini che si vogliono far giustizia da sè in nome della "sicurezza" e polizia corrotta ,la sola speranza è il giovane Alejandro, che ha il coraggio di nascondere il fuggiasco...
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Medaglia di Bronzo (61 Commenti, 63% gradimento) edanbra Medaglia di Bronzo Martedì 8 Novembre 2011 ore 15:09
voto al film:   8

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