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Recensione: Biancaneve e i sette nani

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Biancaneve e i sette nani
titolo originale Snow White and the Seven Dwarfs
nazione U.S.A.
anno 1937
regia David HandWalt Disney
genere Animazione
durata 83 min.
sceneggiatura D. BlankR. CreedonM. De MarisO. EnglanderE. HurdD. RickardT. SearsW. Smith
musiche L. HarlineP. Smith
fotografia M. Morgan
montaggio W. CottrellW. JacksonL. MoreyP. PearceB. Sharpsteen
media voti redazione
Biancaneve e i sette nani Trama del film
Biancaneve fugge nel bosco per evitare di essere uccisa dalla matrigna (la Regina), invidiosa di lei che, per lo Specchio Magico, è "la più bella del reame".
Trova rifugio nella casetta dei Sette Nani, ma la Regina scopre il suo nascondiglio, si traveste da vecchia, la avvicina e la avvelena. Il sonno in cui cade Biancaneve sembra morte, ma il bacio del Principe Azzurro la risveglierà.

Recensione “Biancaneve e i sette nani”

a cura di Glauco Almonte  (voto: 9)
Il primo (bacio d’) amore non si scorda più

C’era una volta un mondo nel quale le favole si leggevano ai bambini prima di mandarli a letto e la gente andava al cinema per assistere alla riproduzione, sullo schermo, della vita reale. Un bel giorno, in questo mondo così regolare, entrò Walt Disney con Biancaneve e i sette nani: la porta aperta da Walt non fu più richiusa, realtà e finzione, cinema e favole continuarono a fondersi, per sempre.
Ma quella prima volta, fu qualcosa di unico, irripetibile: nonostante in settant’anni ogni film d’animazione si sia confrontato con la Disney, ed in particolare proprio con Biancaneve, la prima mezz’ora resta insuperata. Non più la favola dei fratelli Grimm, ma cinema: i personaggi vengono trattati alla stregua di attori, non abbiamo immagini statiche, ma inquadrature, fino a virtuosismi immaginari quali la carrellata da Biancaneve sul terrazzo fino alla Regina che la spia dalla finestra.
L’atmosfera della fiaba originale si respira nella fuga notturna attraverso il bosco, tra centinaia di occhi e braccia che cercano di afferrarla, che culmina con un grido, una caduta ed un pianto disperato col quale si fa giorno; col sole ormai alto, e Biancaneve ancora in lacrime, nasce Walt Disney. Nasce sotto forma di coniglio, e subito dopo di scoiattolo, di cerbiatto, di uccello. La caratterizzazione degli animali sarà un elemento irrinunciabile nelle pellicole targate Disney, rappresentandone spesso il vero punto di forza. Nei loro sguardi impauriti, nei movimenti incerti, nel porsi dinanzi al mondo come vi si porrebbe un bambino, curiosi e insicuri, è la poesia di Walt Disney, unico trait d’union di tutte le sue opere. Troppo brusco sarebbe il passaggio da questo risveglio della natura al mondo ‘umano’: in soccorso vengono una casetta nel bosco e i suoi abitanti, sette nanetti dal comportamento, oltre alle dimensioni, di bambini, introdotti da un nome-specchio e felici di trovare nella nuova arrivata una sorta di mamma. Con loro gioca maggiormente Disney, offrendoli allo spettatore nelle situazioni tipiche degli sketch comici del cinema muto, dove bastano un naso grosso o una barba troppo lunga per divertire un’ora.
Man mano che il film va avanti, inevitabilmente forse, cala d’intensità, la storia prende il sopravvento e gli eventi topici si susseguono rapidamente, fino al naturale lieto fine; l’accecante luminosità di questa prima volta del pioniere Walt si spegne gradatamente, per tornare ad accendersi più volte negli anni, almeno finché la poesia delle figure dai contorni indefiniti, disegnati a mano, tavola per tavola, non lascia il campo alla precisione del computer. Oppure oltre, oltre i nuovi strumenti, oltre nuove società, nuovi modi di far cinema, nuovi mondi: la porta è aperta.
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Utente di Base (3 Commenti, 0% gradimento) Amarantolo Sabato 26 Marzo 2016 ore 02:29
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Utente di Base (12 Commenti, 10% gradimento) marcopecs Sabato 11 Luglio 2015 ore 00:32
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Medaglia di Bronzo (65 Commenti, 65% gradimento) priMario Medaglia di Bronzo Sabato 28 Febbraio 2015 ore 14:22
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Utente di Base (9 Commenti, 44% gradimento) Nenne Lunedì 19 Gennaio 2015 ore 08:17
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Utente di Base (30 Commenti, 60% gradimento) simonani Giovedì 9 Ottobre 2014 ore 20:48
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Utente di Base (0 Commenti, 0% gradimento) Marcolino93 Domenica 26 Gennaio 2014 ore 16:08
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Medaglia d'Oro (279 Commenti, 48% gradimento) Diegen78 Medaglia d'Oro Giovedì 12 Dicembre 2013 ore 11:49
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Utente di Base (0 Commenti, 0% gradimento) nikname Giovedì 21 Novembre 2013 ore 00:50
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Utente di Base (12 Commenti, 50% gradimento) Tesla Giovedì 17 Ottobre 2013 ore 21:03
voto al film:   7,5

Utente di Base (2 Commenti, 0% gradimento) Bianconigliafu Venerdì 4 Ottobre 2013 ore 23:18
2 3
voto al film:   10

E' stato il primo lungometraggio animato e, a distanza di quasi 80 anni, riesce a far provare forti emozioni e ad incantare per la bellezza dei disegni.
Ho realizzato anche un video recensione su questo film, se qualcuno volesse darci un'occhiata, il link è questo http://www.youtube.com/watch?v=9tiZtQ56DT8
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