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Recensione: Vi presento Toni Erdmann

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Vi presento Toni Erdmann
titolo originale Toni Erdmann
nazione Germania
anno 2016
regia Maren Ade
genere Commedia / Drammatico
durata 120 min.
cast P. Simonischek (Winfried) • S. Huller (Ines) • L. Russell (Steph) • H. Minis (Tatjana) • V. Ivanov (Illiescu) • R. Banzaru (Bogdan) • S. Lolov (Vermillard) • M. Wittenborn (Henneberg)
sceneggiatura M. Ade
fotografia P. Orth
montaggio H. Parplies
uscita nelle sale 2 Marzo 2017
media voti redazione
Vi presento Toni Erdmann Trama del film
Un padre assente cerca di recuperare il rapporto con una figlia ormai adulta.
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Ultimi commenti e voti
Utente di Base (15 Commenti, 80% gradimento) giovanni Lunedì 19 Giugno 2017 ore 16:43
voto al film:   5

Banale, prevedibile, noioso e a tratti disgustoso (mi riferisco alla scenza di sesso con il dolce e mi fermo perchè non voglio scendere nei particolari).
Come si fa a dire che questo è un bel film? La figlia giovane, arrivista, donna in carriera senza scrupoli e il padre, eterno immaturo, giocherellone e a tratti da compatire. Lei è seria e infelice lui giocherellone ma preoccupato per lei. Questi film non li capisco ma tanto meno capisco i giudizi entusiastici della critica. Banale. Non consigliato.
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Medaglia di Bronzo (68 Commenti, 52% gradimento) ales891 Medaglia di Bronzo Martedì 4 Aprile 2017 ore 16:17
1
voto al film:   5,5

Confesso che l'aspettativa era alta, visto le buone critiche, ma, questa commedia/drammatico non trasmette buon umore e le inspiegabili lunghe pause nella costruzione del racconto non mi hanno trasmesso niente di importante. Sono restato in costante attesa, nella versione completa (162min), e non ha comunque avuto la capacità di intrattenermi o coinvolgermi.
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Utente di Base (0 Commenti, 0% gradimento) giulia Venerdì 17 Marzo 2017 ore 21:49
voto al film:   7,5

Medaglia d'Oro (265 Commenti, 70% gradimento) mimma Medaglia d'Oro Giovedì 16 Marzo 2017 ore 14:47
1
voto al film:   7,5

Un padre vede la propria figlia adulta lontana dagli insegnamenti impartiti dalla famiglia e infelice; di fronte alla prospettiva di perderla decide di non arrendersi rientrando nella sua vita. Il film conduce pian piano nelle vicende narrate seguendo un percorso tutto suo, imprevedibile e bizzarro, con risvolti surreali e grotteschi.Culmina nella scena del party a casa di Ines che si conclude con l’arrivo dell’ospite travestito, autentico convitato di pietra che scioglie l’algido turgore di lei in un affettuoso abbraccio, nella scena più commovente del film. Accanto alla vicenda personale, si inserisce poi una componente critica circa gli obiettivi sociali perseguiti da certa nuova classe dirigente giovane in Germania, rampante e narcisista, cinica e perversa.Il film può sembrare divertente a prima vista ma si comprende subito il fondo amaro che lo caratterizza. Nel finale si assiste alla ricomposizione della frattura famigliare e alla riappropriazione del rapporto perduto.
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Medaglia d'Oro (682 Commenti, 68% gradimento) ale84 Medaglia d'Oro Domenica 12 Marzo 2017 ore 20:36
voto al film:   7,5

Medaglia d'Argento (172 Commenti, 75% gradimento) Bardamu1991 Medaglia d'Argento Giovedì 9 Marzo 2017 ore 10:29
voto al film:   7

Medaglia di Bronzo (51 Commenti, 80% gradimento) barney Medaglia di Bronzo Mercoledì 8 Marzo 2017 ore 00:44
3
voto al film:   7,5

Delle molte cose che ho sentito dire a riguardo di questo film, quella che condivido maggiormente è che il film cambia direzione così tante volte che - nonostante la durata (2h 40 nella versione originale) - il fuoco rimane sempre vivo. Questo Toni Erdmann nasce come analisi di rapporto conflittuale padre-figlia, evolve come critica disincantata verso la vacuità del mondo degli affari e delle ambizioni professionali, finisce per prendere un percorso onirico-surreale che si conclude con un ritorno al punto di partenza in cui finalmente si risolve, in chiave emozionale, la questione tra padre e figlia. Finale un po' prevedibile, ma dopo un percorso che non lo è affatto. Divertente, strampalato, irriverente... il film si presta a molte interpretazioni in una chiave di lettura più tipica del cinema nordico che sperimenta con coraggio, trovando a mio avviso, un grazioso equilibrio tra stimolo intellettuale e "divertissement".
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