Homepage Recensioni dei film News sul Cinema Speciali sul Cinema Interviste Film in TV Programmazione dei Cinema (Roma) Trailer dei film Coming soon Libri di Cinema Storia del Cinema Est Film Festival

Recensione: The elephant man

Leggi i commenti 5 COMMENTI Vota il film 32 VOTI Invia questa pagina via e-mail a chi vuoi tu Stampa questa pagina
The elephant man
titolo originale The elephant man
nazione Gran Bretagna / U.S.A.
anno 1980
regia David Lynch
genere Drammatico
durata 125 min.
cast A. Hopkins (Dottor Treves) • J. Hurt (John Merrick) • J. Gielgud (Carr Gomm) • F. Jones (Bytes)
sceneggiatura D. LynchE. BergrenC. Devore
musiche J. Morris
fotografia F. Francis
montaggio A. Coates
media voti redazione
The elephant man Trama del film
La vera storia di un uomo con una terribile deformità fisica utilizzata come attrazione in un circo ambulante. Solamente una persona lotterà per ridargli la dignità di un essere umano...

Recensione “The elephant man”

a cura di Riccardo Rizzo  (voto: 8,5)
"Tu non sei l'uomo elefante...Sei Romeo!"

Sicuramente uno dei film più toccanti e intensi del “visionario” Lynch, The elephant man è la storia -drammaticamente vera- di Joseph Merrick, affetto da una malattia incurabile che lo rese mostrosuamente deforme. Trattato alla stregua di un animale, esibito come fenomeno da baraccone in diverse fiere da un uomo senza scrupoli che vede in lui solo una fonte di guadagno, l’”uomo elefante” viene salvato da un giovane luminare che gli procura una stanza dove dormire nell’ospedale dove lavora. Lentamente Joseph inizia una nuova vita e, ancor più importante, ritrova una dignità che mai gli era stata riconosciuta per via della sua miserevole condizione fisica. Le violenze, la derisione, i soprusi del passato sembrano solo un ricordo, grazie all’atteggiamento premuroso del dottor Treves, che riesce pian piano a penetrare all’interno di quel corpo così ripugnante, per incontrarvi un animo nobile e gentile. Proprio questa discrasia tra il reale (il corpo) e l’intangibile (l’anima) è sempre stato un tema caro a Lynch, un viaggio teso ad andare oltre le apparenze, oltre il superficiale e il tangibile. Il male, sembra dirci, risiede in una società che ha paura e non sa accettare il diverso. Emarginandolo. Nella scena più commovente vediamo Joseph scappare dalla folla che barbaramente lo insegue, per poi gridare con voce sempre più flebile: “non sono un animale…sono un essere umano…un uomo!”. E’ l’unico lamento che ascoltiamo in tutto il film, parole laceranti cariche di effetto, atto di redenzione dopo anni e anni di discriminazione, passati al freddo delle roulotte o nello sporco delle gabbie dove era rinchiuso. La mano maestra di Lynch descrive perfettamente questa situazione dis-umana riuscendo ad evocare la Londra vittoriana dell’epoca grazie ad un bianco e nero superbo, quasi teatrale. Le interpretazioni magnifiche di Hopkins e Hurt, accompagnate dalla suggestione di certe atmosfere e la genialità di certe scene, fanno di questo secondo lungometraggio del regista del montana un capolavoro assoluto, un manifesto all’umanità e un inno alla tolleranza, valori universali e senza tempo troppo spesso calpestati dalla mostruosità di chi solo sa giudicare l’apparenza.
Commenti del pubblico
Nickname:
Password:
 
REGISTRATI «
PSWD DIMENTICATA «







Ultimi commenti e voti
Medaglia di Bronzo (58 Commenti, 72% gradimento) yanquiuxo Medaglia di Bronzo Oggi ore 00:26
voto al film:   8,5

Lynch, gettato su una tematica non troppo distante dalla sua filosofia, sforna un film intriso dei suoi elementi stilistici più riconoscibili, ma allo stesso tempo accessibile ad un pubblico anche totalmente estraneo ai suoi lavori. The Elephant Man ritrae una figura mortificata e deforme eppure estremamente umana e capace di comunicare attraverso dialoghi, movenze e gesti, la stessa empatia provata dai personaggi che gli stanno attorno.
Ti è piaciuto il commento?  
Utente di Base (19 Commenti, 0% gradimento) Trinity Sabato 4 Giugno 2016 ore 01:21
voto al film:   10

Utente di Base (38 Commenti, 72% gradimento) Asdrubbale Mercoledì 1 Giugno 2016 ore 20:29
voto al film:   7,5

Utente di Base (12 Commenti, 50% gradimento) GiudicoAncheIo Mercoledì 25 Maggio 2016 ore 13:44
voto al film:   8

Utente di Base (4 Commenti, 66% gradimento) genjiskhan Mercoledì 25 Marzo 2015 ore 23:30
voto al film:   8

Utente di Base (0 Commenti, 0% gradimento) charlie91 Mercoledì 5 Novembre 2014 ore 14:01
voto al film:   8

Utente di Base (29 Commenti, 60% gradimento) Ombra Venerdì 6 Dicembre 2013 ore 13:57
voto al film:   10

Utente di Base (12 Commenti, 10% gradimento) marcopecs Sabato 2 Novembre 2013 ore 14:39
voto al film:   8

Utente di Base (6 Commenti, 66% gradimento) Zeppa Martedì 27 Agosto 2013 ore 22:54
voto al film:   7,5

Medaglia d'Oro (477 Commenti, 69% gradimento) diego93 Medaglia d'Oro Martedì 6 Agosto 2013 ore 20:01
voto al film:   8

Il secondo film di Lynch e' una bellissima e commovente parabola sulla figura del "mostro": John Merrick, affetto da una malattia incurabile e di aspetto ripugnante, trattato come fenomeno da baraccone e sfruttato, possiede un cuore e un'anima piu' grandi di gran parte della gente e non e' un caso se a mettere piu' paura sia proprio la "gente normale" invece che il povero John. Girato in uno splendido bianco e nero(di Freddie Francis), grazie ai costumi, alle scenografie e alla regia, The Elephant Man ricrea alla perfezione l'atmosfera cupa e nebbiosa della Londra vittoriana e degli horror anni 30.Il film tocca temi importanti come la diversita', lo sguardo e (piu' di tutti) la dignita'. Grandissimo il cast con una menzione per Hurt, costretto a recitare sotto un pesantissimo trucco.
Ti è piaciuto il commento?  
Ultime Schede
Inland Empire - L'impero della mente
Mulholland Drive
Una storia vera
Strade perdute
Velluto blu
Dune
The elephant man
Eraserhead - La mente che cancella
David Lynch
La sua musica e le colonne sonore
COMPRA
IL DVD
Compra il Dvd The elephant man
Io vedo me stesso  di C. Rodley
David Lynch sound designer  di R. Sampini Mattarelli
Perdersi è meraviglioso  di D. Lynch
David Lynch e il Grande Fratello  di A. Agostinelli
David Lynch  di P. Bertetto
David Lynch. Mulholland Drive  di L. Malavasi
Interpretazione tra mondi. Il pensiero figurale di David Lynch  di P. Basso Fossali
David Lynch. Il cinema del sentire  di D. Dottorini
Tormenti ed estasi. «Strade perdute» di David Lynch  di E. Carocci
Flash non disponibile
Copyright 2017 ©