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Utente: giampaolosy

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giampaolosy
Medaglia d'oro
Età
42
Sesso
Città
brescia
Nome
giampaolo rocchi




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Tutti i Commenti e i Voti di giampaolosy
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Film: L'arte del sogno 12 Maggio ore 04:06
voto al film:   7,5

L'arte del sogno é l'arte del cinema che fa sognare, creando un'impossibile ma romanticissima storia d'amore in cui sogno e realtà si mischiano confondendo prima e conquistando poi lo spettatore. Belle le animazioni bellissimi e bravissimi i due attori ormai sulla via della consacrazione e peccato solo per l'ultimo quarto d'ora in cui il sogno svanisce inevitabilmente verso l'alba.
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Film: Bittersweet Life 8 Maggio ore 22:27
voto al film:   7

La Dolce Vita sarebbe stato correttamente il titolo ideale e ovviamente ironico per questo ennesimo, e meno male, action movie in salsa Sud Coreana di Kim Jee-Woon che si ritaglia una parte simbolicamente importante all'interno del film. Per il resto tra un Leone e un Tarantino si conferma una volta di piú l'abilita narrativa e ritmica del cinema orientale nel quale entertainment fa quasi sempre rima con violenza e sangue a fiumi. La storia, semplice quanto improbabile, lascia spazio alla narrazione, al ritmo serrato e alle inquadrature; allo sguardo di un autore che non nasconde il proprio amore per la settima arte. (In)sano divertimento assicurato.
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Film: Love Is All You Need 8 Maggio ore 02:02
voto al film:   6,5

Rimane veramente poco nel cinema di Susanne Bier del Dogma 95, giusto un guizzo ogni tanto che si perde nel resto della messa in scena che tende inevitabilmente al rosa. C'è da dire pero' che rispetto allo stereotipo da cartolina dei, sia chiaro, meravigliosi paesaggi nostrani, c'è anche chi è riuscito a far di peggio. Il problema del film dal mio punto di vista è l'happy end, scontato e sdolcinato quanto improponibile perchè in realtà il resto del film rimane, per chiara volontà della regista, in bilico tra il romantico e il patetico mettendo in scena le peggiori miserie umane di fronte alle relazioni umane. Ecco, forse spingere sull'acceleratore utilizzando meglio i molti e macchiettistici personaggi improponibili che la Bier presenta avrebbe giovato e non poco al risultato finale.
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Film: Moonrise Kingdom - Una fuga... 4 Maggio ore 05:11
1
voto al film:   7

Ammetto di non essere un grande amante del cinema di Anderson, un regista che cura sempre dal punto di vista visivo e della fotografia le proprie opere e che ha ben chiara un'idea di cinema in testa. In questo caso però la storia è proprio bella ed emoziona e fa venire in mente certo Truffaut. I giovani protagonisti cercano una via di fuga ad un mondo, quello degli adulti, che gli va stretto; e hanno ragione. Per una volta la commedia non si trasforma in tragedia e il classico finale agrodolce è scongiurato.
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Film: La città incantata - Spiri... 4 Maggio ore 02:51
1
voto al film:   7,5

Come un "Conan" nel paese delle meraviglie, nella città incantata Miyazaki mette in scena uno scrigno pieno di segreti, pieno di fantasie e stupefacenti sorprese che con il passare dei minuti rendono brevissime le due ore di durata. Difficile non innamorarsene.
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Film: L'uomo di vetro 2 Maggio ore 06:15
voto al film:   7,5

Uno stato passivo e un'organizzazione criminale inesorabile, intoccabile. In mezzo un "uomo d'onore" che perde la vocazione e ritrova la propria umanità. Una storia verissima e tremenda raccontata con grande efficacia e appunto umanamente da Incerti che firma un altro capitolo importante nella storia del cinema nostrano, e sono sempre meno, per aiutare lo spettatore e il cittadino a conoscere la verità e capire la portata della storia, spesso miserabile, del nostro paese. Grandissima interpretazione di Coco e di Sperandeo.
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Film: Il riccio 2 Maggio ore 02:27
voto al film:   7

Persone e maschere intrecciano le loro storie in un palazzo che sembra lo scenario ideale per una commedia di classe (in tutti i sensi). In realtà con il passare dei minuti il tono ironico prende il sopravvento e l'umanità dei protagonisti si prende la scena in quella che inesorabilmente diventa una tragedia
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Film: Taxi to the Dark Side 1 Maggio ore 03:24
voto al film:   7,5

Sarebbe bello credere che un giorno la storia possa essere raccontata anche attraverso documenti come questo, che aiutano a ricostruire la verità spesso offuscata dalla cronaca e dalla stampa cosiddetta embedded impegnata a riportare le dichiarazioni dei potenti. Sarebbe bello immaginare un libro di storia dove appaia almeno un nome tra i tanti come quello di Dilawar, di quelle tante vittime senza nome, come quelle delle torri gemelle. Torturate e uccise in nome di una dottrina che riporta l'umanità alla legge del taglione e la democrazia più grande del mondo ad essere a ragione paragonata alle peggiori dittature che la storia del secolo breve ci hanno lasciato. Il rispetto della convenzione di Ginevra infatti è anche oggi un tema attualissimo se è vero come è vero che il nuovo presidente USA ha dichiarato simpatia e accettazione verso le pratiche di tortura per gli interrogatori dei prigionieri. Senza retorica e con molto merito Gibney proietta una luce sulla Zona Oscura della storia.
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Film: District 9 1 Maggio ore 00:52
1
voto al film:   8

District 9 è un'opera assolutamente geniale perche' mischiando i generi, dall'horror al docudrama utilizza con feroce ironia la metafora degli alieni per parlare di tutt'altro: di apartheid in primis, di immigrazione e anche sottilmente ma decisamente di mezzi di comunicazione di massa e della loro natura sempre più dedita alla manipolazione. Tra Tetsuo, la Mosca e Mars Attack, Blonkamp con il beneplacito di P.Jackson scardina il modello ormai imperante dell'alieno invasore e cattivo che pervade il cinema catastrofico degli ultimi 20-30 anni e che rappresenta a sua volta una potente metafora imposta dal pensiero unico, presentandoci una decisa critica della società odierna ben condensata nelle parole del protagonista che al culmine della metamorfosi urla: "uomini di m..."
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Film: Junun 29 Aprile ore 05:14
voto al film:   6,5

Piu che un documentario un divertissment di meno di una ora tra musica etnica e sperimentazioni, perfettamente in linea con l'idea di arte dei protagonisti; da Thomas Anderson a Greenwood passando per la vera mente musicale di Junun, Shye Ben Tzur. Bella musica, belle immagini e belle vibrazioni.
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Film: 45 anni 29 Aprile ore 02:58
voto al film:   8

Scene da un matrimonio in crisi, anche e malgrado i 45 anni alle spalle. Il tempo non cancella nessuna ferita soprattutto se ad infliggerla sono una coppia di sposi. Una riflessione amara dell'animo umano all'interno delle relazioni interpersonali messi in scena benissimo e con una profondita' degna dei migliori maestri del cinema da Haigh coadiuvato da una Rampling, al solito, straordinaria.
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Film: Knight of Cups 20 Aprile ore 03:02
voto al film:   7

Una profonda, filosofica, introspettiva, visivamente affascinante analisi del nulla e dei turbamenti esistenziali di chi in questo nulla si muove, vive. Da Los Angeles a Las Vegas sulle tracce di una serie di interminabili e molto cinematografici stereotipi legati allo star system, ovvero quanto di più lontano possibile dalla realtà dello spettatore che spaesato ma ammaliato dalla fotografia, bellissima, e dal punto di vista, dalla poetica, dell'occhio registico cerca inutilmente una bussola che guidi un sofferente e stordito Christian Bale. Prima di giudicare questo film bisogna però cercare di capire che si tratta di un'opera, non perfettamente riuscita e che nella classifica delle opere Malickiane non si colloca molto in alto, che Knight of Cups è un film da vedere e da sentire, abbandonandosi allo sguardo appunto, l'essenza dell'occhio e dello sbattere di ciglia. Forse sarà solo estetica ma è anche e soprattutto cinema. Meditate gente...meditate.
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Film: Aferim! 1 Marzo ore 04:17
1
voto al film:   7

"Il mondo continuerà ad essere come è, non puoi cambiarlo. Viviamo come possiamo e non come vogliamo." Un mondo ancestrale, ingiusto e dominato dalla violenza, dalla crudeltà di una società divisa tra paria e tiranni. Un bianco e nero bellissimo soprattutto sui campi lunghi, affresca la società rumena agli inizi dell'ottocento scovando tra le pieghe della Storia l'origine dell'intolleranza verso un popolo, i Rom, da sempre destinato all'incomprensione tra razzismo e schiavitù.
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Film: Irrational Man 10 Febbraio ore 04:52
1
voto al film:   5,5

Un mero esercizio di stile nel quale la messa in scena risulta la cosa più avvincente in un film che manca quasi completamente di pathos malgrado il titolo suggerisca tutt'altro. Un'altra incursione nel noir di un bulimico Allen e che rientra nelle opere minori malgrado la recitazione, distante, di un talento come Joaquin Phoenix. Le voci narranti dei protagonisti e la ricorrente musica di sottofondo cercano di scuotere, senza riuscirci troppo una storia essenzialmente noiosa.
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Film: Operazione U.N.C.L.E. 29 Dicembre ore 05:40
voto al film:   5

Tanto patinato quanto noioso questo UNCLE sembra la classica barzelletta geografica: un russo, un americano, una tedesca si trovano in Italia...Un'Italia vintage al massimo, figlia degli stereotipi da made in italy anni '50. Confezione, scenografia e costumi eccellenti ma nemmeno la surreale scena della merenda nel camion riescono a risollevare un encefalogramma piattissimo che per un film d'azione è praticamente un peccato mortale.
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Film: Cobain: Montage of Heck 28 Dicembre ore 23:16
voto al film:   7,5

Assurto a mito e idolo di una generazione (volente o nolente) Kurt Cobain è stato il simbolo dell'ultima rivoluzione rock e culturale del secolo scorso e, per quel che riguarda la musica, l'ultima in assoluto. Questo sentito e ben curato ritratto cerca di entrare nella testa e nell'anima tormentata di un ragazzo in crisi che decide di chiudere tragicamente e anzitempo la propria esistenza. Lodevole tentativo che da un lato mostra attraverso documenti reali a volte molto crudi la vita del leader dei Nirvana e dall'altro rivela i talenti artistici del Cobain extramusicale attraverso animazioni molto belle dei disegni e dei diari. Non solo per fan.
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Film: Gli ultimi saranno ultimi 28 Dicembre ore 20:17
voto al film:   5

L'idea di parlare di tematiche sociali così gravi e importanti come quelle del lavoro nell'Italia disastrata degli ultimi anni è assolutamente apprezzabile. Farlo poi senza per forza volersi inserire nel filone del cinema impegnato è nelle intenzioni un modo per arrivare ad un pubblico che normalmente non apprezza certo tipo di cinema. Il problema è che il film risulta noioso per tre quarti nei quali per altro si muovono in modo estremamente sterotipato i tipici personaggi della commedia nel tentativo forse di rappresentare l'italiano comune (ne fa le spese soprattutto un Gasmann macchiettistico). Il climax finale risulta perciò la parte più interessante del film ma francamente è troppo poco per giudicarlo poco più che un esperimento più adatto alla televisione che altro.
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Film: La memoria dell'acqua 28 Dicembre ore 05:59
voto al film:   7

Da Atacama alla Patagonia attraverso una serie impressionante di immagini bellissime del cielo, la terra e soprattutto dell'acqua questo documentario porta lo spettatore a compiere un viaggio breve ma intenso nella storia del Cile, storia di violenza e conquiste. Dallo sterminio degli indigeni abitanti della Patagonia alle torture e sparizioni di una delle più crudeli e sanguinose dittature del continente. Oltre la memoria dell'acqua, due bottoni simbolizzano il punto di contatto tra storie solo apparentemente diverse e lontane tra loro. La voce del regista fuori campo non sembra aiutare lo spettatore spaesato da questa narrazione ricca di contenuti ma forse frettolosa e poco coerente.
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Film: Belli di papà 28 Dicembre ore 03:57
voto al film:   6

Commedia troppo scontata trattandosi di Guido Chiesa. Sinceramente ci si aspetterebbe qualcosa di meglio da un regista come lui, la noia e la banalità invece si impossessano del film dopo pochissimi iniziali minuti. Il deja vu è dietro l'angolo e nemmeno la simpatia di mestiere di Abatantuono può nel miracolo di risollevare un film scontato e prevedibile. Con questo non voglio dire che il film sia inguardabile ma sicuramente non va oltre la sufficienza
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Film: Nomi e cognomi 10 Dicembre ore 06:18
voto al film:   6

Lodevole tentativo di Sebastiano Rizzo di raccontare storie di ordinaria malavita nella Sicilia di oggi, storie di cui, a dire il vero, nessuno vuole più nemmeno sentire parlare. Forse neanche quei lettori a cui peraltro nel film poco si fa riferimento e di conseguenza nemmeno a quei giornalisti che secondo il regista rappresentano un fattore chiave nella parte pulita della società che ogni giorno lotta contro la mafia. Lodevole e onesto tentativo da una parte quanto goffo e forse anche troppo stereotipato dall'altra. Un film che probabilmente troverebbe collocazione ideale in TV piuttosto che al cinema e che pecca di eccessiva ingenuità e semplificazione della realtà nel presentare una verità complessa, antica e profonda come quella di Cosa Nostra in Sicilia. Il messaggio che onestamente, ripeto, viene mandato dal film è troppo importante per giudicarlo solo da un punto di vista estetico e per questa ragione è da apprezzare oltre ogni ragionevole critica.
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Film: Black Mass 10 Dicembre ore 01:01
voto al film:   6

"La portata, la insensibilità, la depravazione dei suoi crimini sono quasi insondabili" questo il giudizio espresso nel 2013 da un giudice distrettuale su James Whitey Bulger, il personaggio reale di cui Johnny Deep prende le sembianze in questo poco utile Black Mass. Eh si perché con tutta la buona volontà e il grandissimo mestiere l'ottima prova della star americana non riesce per nulla a rendere l'idea di uno dei criminali più ricercati d'america, secondo, in un certo momento, solo a Bin Laden. La colpa è sicuramente della sceneggiatura fiacca, dimessa, dei personaggi secondari non all'altezza eppure a lunghi tratti assurti al ruolo dei protagonisti. Insomma Scott Cooper, già autore di film di tutt'altro livello, stecca la prova non apportando nulla ad un genere peraltro nobilissimo e sprecando il talento cristallino di un attore come Deep, figlio della scuola De Niro - Brando, che meriterebbe tutt'altri palcoscenici.
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Film: The end of the tour 9 Dicembre ore 03:45
1
voto al film:   7

Perché si è ucciso David Foster Wallace? Non è una domanda ma solo la constatazione di una realtà che segna l'inizio e la fine di End Of The Tour, un film sicuramente necessario per far conoscere un personaggio simbolo della cultura americana di fine secolo; discusso, incompreso e sfuggente ma all'unanimità considerato come un grandissimo rappresentante della letteratura USA. La bellezza del film sta nella capacità di ricreare, oltre a un'epoca, quella dei '90 così vicini e così lontani, la figura di antidivo di Wallace, il suo carattere, il suo pensiero, attraverso uno scambio continuo con l'altro David che diventa per forza di cosa a sua volta protagonista del film. Due esseri umani che si incontrano, comunicano in un America già avviata ad essere quella che oggi conosciamo eppure ancora così lontana dagli stereotipi attuali, una conversazione a tratti leggera e a tratti pesante almeno quanto le 1000 pagine di Infinite Jest. Bellissima la colonna sonora curata da Danny Elfman
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Film: Mia madre 8 Dicembre ore 04:49
voto al film:   7,5

Non giudicare Mia Madre emotivamente significa fare un torto al film e al regista che firma il lavoro probabilmente più bergmaniano della sua cinematografia. Tra sogno, realtà, flash back e finzione cinematografica proposte senza interruzioni ma in un unica serie di sequenze Moretti mette in scena un'opera forte, vera e intimista sull'ineluttabilità della morte e del distacco terreno. L'idea di un doppio Moretti (lui e la Buy) è forse eccessiva ma l'interpretazione difficilissima di Margherita Buy ripaga pienamente l'intento del regista. Di sfondo la malcelata ironia e la visione politica della società sono affidate a Turturro che malgrado tutto sembra essere un po' di troppo.
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Film: Snowden 5 Dicembre ore 21:44
1
voto al film:   7

Probabilmente qualcuno alla Casa Bianca deve aver visto questa ricostruzione sentita e ben fatta dell'arcinota questione Snowden infatti proprio in questi giorni si susseguono le richieste, anche da parte dell'intelligence, al presidente uscente di riportare a casa il "traditore", l'"hacker", la "spia" che ha svelato al mondo i maneggi dell'NSA non più tardi di 3 anni fa. Il film è praticamente un docudrama nel quale Stone prende nettamente le difese del giovane impiegato governativo che mosso da principi e non da ideologie, tradisce la patria. Ma non solo, rinuncia alla propria vita. Ed è proprio la relazione con Lyndsay che occupa gran parte del film a renderlo più realista e ancor più piacevole grazie anche ai due protagonisti, entrambi bravissimi . Prova superata in attesa che nuovi sviluppi raccontino il seguito della vicenda di questo giovane eroe moderno capace di gabbare il più grande sistema di sicurezza al mondo per difendere i diritti di tutti.
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Film: Noi e la Giulia 18 Novembre ore 06:17
2
voto al film:   7

Fragili le premesse per quella che si presenta come la consueta commedia italiana piena di stereotipi e banali riflessioni sulle varie crisi del nostro tempo. La sorpresa è però dietro l'angolo quando il film con una piega inaspettata viene pervaso da una sana e anarchica follia. Amendola e Buccirosso su tutti prendono la scena in una rocambolesca avventura per niente scontata, con una leggera flessione nella parte finale, e nella quale si ride di gusto ma si riflette anche. La voce fuori campo ricorda quella di Trainspotting.
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