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Utente: giampaolosy

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giampaolosy
Medaglia d'oro
Età
42
Sesso
Città
brescia
Nome
giampaolo rocchi




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Tutti i Commenti e i Voti di giampaolosy
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Film: In un posto bellissimo 2 Agosto ore 21:29
voto al film:   5,5

Avrei iniziato volentieri questa recensione con la battuta di @mimma visto che il titolo é giustamente l'ossimoro del luogo in cui si svolge il film. Senza essere pero' eccessivamente cattivi possiamo dire che l'unica cosa veramente buona del film é la prova della Ragonese, talento qui sprecato perché incredibilmente riesce ad essere protagonista assoluta di un film senza che al suo personaggio sia concesso spazio per crescere e migliorare. Peccato perché a parte ció in generale si sbanda pericolosamente sulla sceneggiatura che definire incompiuta é poco, visto che spazia da un tema all'altro senza decidersi su che direzione prendere, senza che si capisca realmente di che cosa vuole parlarci la regista. Troppa carne al fuoco insomma...
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Film: I miei giorni più belli 2 Agosto ore 05:44
voto al film:   8,5

Un inno all'amore e alla nouvelle vague per questo bellissimo film di Desplechin che comincia spiazzando completamente lo spettatore per poi rapirlo in un racconto di una storia poetica ed eterna che mette in scena un sentimento complesso ed intricato tanto quanto il labirinto del Minotauro. Bellissima la regia e la ricostruzione dell'epoca anche dal punto di vista "sonoro", impeccabile Amalric e indimenticabile la coppia Dolmaire/Roy-Lecollinet. Da non perdere.
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Film: Tutti a casa 1 Agosto ore 02:25
voto al film:   8

Tutti a Casa é uno di quei film capace di dirci molte cose che non sappiamo piu' sull'Italia e gli italiani. Scontato definirlo un film importante, fondamentale nella storia del neorealismo italiano, scontato anche riconoscere il talento enorme di Alberto Sordi qui magnificato dalla regia e dalla sceneggiatura.
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Film: Mission: Impossible - Rogue... 21 Luglio ore 21:22
voto al film:   5,5

Per come la vedo io il problema di quest'ennesimo capitolo della saga Mission Impossible e' il ritmo. Molto sotto tono rispetto al precedente del 2011 per quel che riguarda livello di adrenalina e azione, Rogue Nation cerca di raccontare la solita trama del bene contro il male, rispolverando un tono e un'epica antica in puro stile cappa e spada. Ne risente e parecchio il ritmo a tal punto che nei primi 45 minuti il colpo di sonno e' assicurato. Insomma se quello di John Woo resta a mio avviso il miglior Ethan Hunt, questo non sara' forse il peggiore ma ci si avvicina, anche perché se un film del genere non coinvolge con ritmo, tensione ed effetti non svolge il proprio ruolo.
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Film: Mission: Impossible - Proto... 21 Luglio ore 02:36
1
voto al film:   7

Pretendere realismo e pacatezza da una serie che si chiama Mission Impossible e' appunto una pretesa impossibile. Questo nuovo capitolo non fa una piega: adrenalina, emozioni forti a go go e, malgrado il calo tecnico con tanto di scivolamento verso la commedia, un gran numero di scene notevoli, ancorché inverosimili, con un finale che risolleva il tutto con il consueto e ovvio happy end. Non importa la mancanza di regia, di una sceneggiatura logica o di un tocco cinematografico artistico. Qui tutto é artefatto, costruito appositamente per intrattenere e sfruttare gli effetti speciali visivi e sonori che una sala cinematografica, in primis, puo' offrire e anche per reiterare il mito indissolubile di Ethan Hunt/Tom Cruise. Missione compiuta.
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Film: La pazza gioia 20 Luglio ore 21:55
voto al film:   7

La pazza gioia e' un film bipolare fatto di grandi slanci in avanti e di deludenti paludi. Soprattutto nella parte iniziale, almeno per 40 minuti, lo spettatore si trova sbuffando chiedendosi la ragione di tanta pazienza di fronte a una storia che non decolla tenuta insieme soltanto dalla bravura, a tratti fastidiosa, di VBTedeschi, giustamente pluripremiata per questo film. Non si puo' pero' pretendere che un attrice tenga in piedi da sola due ore di trama ma per fortuna quando la commedia lascia il posta al dramma e la tensione emotiva tra thelma e luoise cresce, oltre ad apparire sulla scena una fin li' inutile Ramazzotti e' il film a sbocciare in un crescendo umorale, giustamente, che sfocia in un finale all'italiana. In questo niente da invidiare all'originale, stracitato.
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Film: Tommaso 20 Luglio ore 00:29
voto al film:   6

Cresce alla distanza Tommaso, il personaggio principale del film, ma non e' sufficiente per poter dire che il film tocchi proprio delle vette alte, anzi. Si parla di crisi di mezz'eta' e di crisi nei rapporti interpersonali che sfiorano il patologico ed e' proprio questa relazione tra il sano e il malato, il sogno e la realta' che rendono l'opera leggermente piu' convincente. Un'opera di un autore che scrive prima di tutto per se' stesso, senza riuscire a coinvolgere troppo lo spettatore.
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Film: Veloce come il vento 19 Luglio ore 02:02
1
voto al film:   8

Cosi' c'e' di piu' italiano di una storia sui motori e la velocita'? Perche' dunque fare un torto a questo film considerandolo atipico nel panorama della cinematografia italiana? Tutto al contrario, invece. Aria fresca con una storia italianissima. Ben venga! Un grandissimo Accorsi, border line come non mai, che mette in scena un personaggio divertente e criminale che e' una via di mezzo tra Lebowski e Raoul Duke. Una regia quasi perfetta che non riesce ad annoiare pur insistendo su primi piani di motori, carrozzerie e pistoni, una bella colonna sonora e una storia che mostra piccoli cedimenti appena nel finale. Niente da dire. Due ore spese benissimo.
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Film: 7 Minuti 18 Luglio ore 19:03
1
voto al film:   7

Principi, diritti e dignità parole che troppo spesso ormai sono sostituite da odio, rancore, paura. Placido prende spunto dalla realtà decadente dei tempi che viviamo per riflettere sul mondo operaio, la fabbrica, il potere contrattuale dei lavoratori e anche le relazioni interpersonali, le priorità della gente nel mondo dominato dall'economia e dai soldi. Una serie di spunti e riflessioni attuali che portano il conflitto ad espandersi, ovunque. Messo in scena quasi come un'opera teatrale tratta da un romanzo di Agatha Christie, per la tensione crescente rispetto al disvelamento finale, il film e' ben recitato coralmente e risulta necessario per capire quello che succede oggi...mentre la classe operaia va all'inferno.
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Film: Pericle il nero 18 Luglio ore 02:59
voto al film:   6,5

Un noir sporco, a tratti squallido, rappresentato da un personaggio intenso e misterioso con gli occhi di Scamarcio che ci mette del suo per ricamarsi addosso una parte degna del miglior Vincent Gallo, direi un gran complimento, solo con meno poesia. Una bella colonna sonora e una fotografia cupa, in linea con la storia. La storia, appunto, il primo vero punto debole; una storia gia' vista soprattutto senza ritmo, a tratti scialba che non contribuisce a accattivarsi lo spettatore ma solo a infastidirlo. Insomma un film con alti e bassi che probabilmente avrebbe meritato miglior sorte nel belpaese dove spesso l'eccessiva esterofilia fa gridare al capolavoro per film anche peggiori di questo.
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Film: La verità negata 17 Luglio ore 19:17
voto al film:   8

C'e' una premessa importante da fare rispetto al significato piu' profondo di questo film: la verita' non va mai data per scontata, la realta' storica va sempre conosciuta, riconosciuta e difesa di fronte agli attacchi di tutti gli Irving che ci sono in circolazione e soprattutto del tempo che passa e inesorabilmente stravolge la realta'. Per questa ragione si scrive la Storia e per questa ragione, pur rispettando la liberta' di parola, si stabilisce che le bugie vanno giustificate. In questo senso l'attualita' del film, per quanto i fatti risalgano a quasi 20 anni fa, e' enorme e non riguarda solo l'Olocausto. Un cast perfetto e una bella sceneggiatura completano l'opera.
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Film: E' solo la fine del mondo 17 Luglio ore 03:46
voto al film:   5,5

Una famiglia degna di Wes Anderson in un'ambiente degno di Sofia Coppola con una storia che ricorda Francois Ozon e un crescendo melodrammatico a la Almodovar. Tanti riferimenti alti in realta' indegni per questa prova di Dolan, noiosa per buona parte e intelleggibile nel finale che punta i riflettori sui personaggi di contorno piuttosto che sul protagonista.
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Film: Loving 17 Luglio ore 00:28
voto al film:   5

Una storia vera e fortemente simbolica delle atrocita' dell'ignoranza e del razzismo assurti a legge nella storia degli Stati Uniti. Una storia importante dai forti risvolti sociali e politici, una storia pero' raccontata male, un'occasione persa che riduce il tutto ad una favola nemmeno troppo emotiva. Un prodotto quasi televisivo che avrebbe meritato tutt'altro esito. Peccato.
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Film: The Accountant 16 Luglio ore 05:05
1
voto al film:   6,5

C'e' qualcosa che fa storcere il naso dall'inizio alla fine in questo film comunque piacevole a tratti molto piacevole con una storia accattivante e un personaggio che rischia di essere il piu' intrigante della carriera consolidatissima di Ben Affleck. Intendiamoci l'azione c'e' tutta, la violenza, a tratti inspiegabilmente gratuita, pure, ma il tutto sembra scorrere via impeccabilmente senza troppo sentimento. Sembra quasi che le caratteristiche del protagonista pervadano e intacchino l'intera opera che risulta alla fine troppo fredda e un po' insipida.
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Film: Il cliente 7 Luglio ore 03:52
voto al film:   7,5

Quasi a voler ipoteticamente prendere il testimone o caricarsi sulle spalle il cinema iraniano dopo la scomparsa di Kiarostami, Farhadi sembra continuare nel proprio percorso di crescita artistica. Senza poter in alcun modo proporre un paragone stilistico o di caratura tra i due registi bisogna pero' dire che con Forushande il giovane cineasta e' sulla strada giusta per raggiungere i livelli di notorieta' del maestro Kiarostami. Se la poetica e' differente se per esempio il cinema neorealista del regista scomparso era intriso di poesia e di riflessioni esistenziali, Farhadi usa di solito il genere drammatico in certi casi il thriller per raccontare l'Iran di oggi, l'iran tradizionale e chiuso in se' stesso sempre rappresentato dall'uomo, il protagonista, di solito ottuso e testardamente legato ai dogmi e l'iran del futuro rappresentato dalle donne, personaggi sempre positivi, solari e rivoluzionari. C'e' solo da augurarsi che il percorso di crescita continui cosi'.
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Film: Hell or High Water 6 Luglio ore 01:03
1
voto al film:   7

Sembra esserci qualcosa di personale in questo film per D.Mackenzie, qualcosa di famiglia. Un film che e' a tutti gli effetti un western anche se ambientato ai tempi nostri; tanti infatti sono gli elementi di uno dei generi piu' amati dal cinema: la frontiera del vecchio west con i suoi paesaggi bellissimi e scenografici, i cowboy, i fuorilegge, gli indiani, le rapine in banca, gli agguati e la resa dei conti. Dei dialoghi scoppiettanti e una storia che non cede e che strizza l'occhio anche ad una malcelata critica socio economica sulla situazione attuale delle zone depresse del texas in crisi. Infine un attore come Jeff Bridges che mette a segno un'altra interpretazione indimenticabile mostrando tutti i cliche' del cowboy decadente: dall'ironia pungente e razzista, passando per la testardaggine fino alla parlata che e' come quella di uno che sta masticando tabacco. Davvero basterebbe la presenza di questo grandissimo del cinema per meritare la visione del film.
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Film: Manchester by the Sea 5 Luglio ore 20:35
voto al film:   7

Sicuramente un film che merita. Una sceneggiatura ben scritta, un bel montaggio e una regia sobria ma efficace corredata da una colonna sonora veramente bella. Un film che deve aver colpito in primis i protagonisti e non parlo solo di Casey Affleck giustamente incensato per aver creato un personaggio potente che sembra una via di mezzo tra il Viincent Gallo di Buffallo 66 e Silent Bob, ma di tutto il cast, ottimo. Non un capolavoro ma un film con pochi difetti.
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Film: La verità sta in cielo 4 Luglio ore 06:07
1
voto al film:   7

E cosi' una volta ancora la verita' e' l'unica pesante assenza. Nemmeno il cinema riesce a rompere il tragico incantesimo che si cela dietro la sorte di E.Orlandi. Il film era pero' necessario e dovuto e Faenza rigorosamente ricostruisce gli eventi scoperchiando in modo evidente tutte le botole cercando di ricomporre un mistero che svela principalmente le indicibili nefandezze della Santa Romana Chiesa. Un film che sarebbe importante far vedere nelle scuole quando si spiega durante le lezioni di Storia la differenza tra Potere Spirituale e Potere Temporale. Purtroppo non sara' cosi' perche' nemmeno questo film con il suo palese insuccesso e' riuscito a scalfire quel muro di silenzio innalzato ormai da piu' di 40 anni dietro al quale anche Papa Francesco si e' trincerato. Cinema, e' vero, ce n'e' poco, colpa della regia televisiva e di dialoghi impostati che sviliscono soprattutto M.Sansa ma di fronte al cinema impegnato e di denuncia e' giusto valutare solo l'aspetto artistico?
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Film: La luce sugli oceani 3 Luglio ore 06:00
voto al film:   4

Una bellissima fotografia e un Fassbender superlativo non riescono a giustificare l'inutilita' di questo sadico melodramma partorito da una mente cinica.
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Film: L'ultima tempesta 3 Luglio ore 02:46
voto al film:   5,5

Dunque vediamo: film della Disney di Avventura con un taglio old style e la bandiera stelle e strisce sempre pronta a sventolare, qualche effetto speciale per una storia che si potrebbe anche definire avvincente se non fosse per il fatto che manca completamente di ritmo. In definitiva non proprio un film da cui stare alla larga ma quasi, certo da non vedere al cinema, sarebbero soldi sprecati, o in tv con le pubblicita' (a meno che non amiate addormentarvi sul divano.
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Film: Io, Daniel Blake 30 Giugno ore 21:41
voto al film:   8,5

Smettete di guardare la tv, leggere i giornali e passare ore imbabolati di fronte ai social. Piuttosto cominciate a guardarvi intorno, quanti sono i Daniel Blake che incrociamo ogni giorno? Quanti sono i cittadini che hanno ormai perso, a scapito di non si sa bene cosa, i diritti propri e dovuti e degni di uno Stato? Questo ennesimo capitolo nella carriera di un regista (politico) come Loach ci parla di umanita', che non e' una parola retorica, calpestata dalla burocrazia che invece si' si riempie la bocca con parole vuote e senza contenuto come: regole, numeri e protocolli. Dai tempi di Piovono Pietre, Riff Raff o Paul Mick e gli Altri non e' cambiato niente; i diritti continuano a valere solo per alcuni e hanno piu' la faccia dei privilegi mentre i doveri non competono piu' a nessuno meno ai poveri che sono sempre di piu'; la differenza e' che lo Stato oggi ha interposto fra se' e il cittadino la burocrazia con tutte le sue lentezze e i suoi muri di incomprensione e disumanizzazione.
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Film: Al final del túnel 29 Giugno ore 23:50
voto al film:   6,5

Un thriller degno di Hitchcock con un occhio a McGiver che mantiene la tensione per 2 ore. Senza infamia e senza eccessiva lode. Ennesima conferma del buon momento del cinema argentino.
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Film: In nome di mia figlia 29 Giugno ore 21:08
voto al film:   8

Film impeccabile questo In Nome di Mia Figlia. Impeccabile perche' anche un po' furbescamente prende spunto da un fatto reale di cronaca nera che intreccia ad un crimine, diplomazia, giustizia e malasanita' in un corto circuito che di questi tempi risulta molto popolare, poi perché regala a un fantastico Auteuil la possibilita' di mettere in mostra in un film piu' popolare, piu' commerciale tutta la sua incredibile bravura; lungimirante e cocciuto il suo personaggio rinuncia a tutto pur di rendere giustizia alla figlia. Infine e' impeccabile il modo cronachistico con cui Garenq mette insieme la storia portando lo spettatore passo dopo a posso a schierarsi sempre piu' a fianco di un protagonista che invece sembra perdere popolarita' e ragione agli occhi di chi lo circonda. Fino al finale, drammatico quanto basta, di un dramma che ha il volto provato e profondissimo di un attore unico.
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Film: Le cose che verrano - L'ave... 29 Giugno ore 04:37
voto al film:   6

L'avenir e' il racconto della vita che scorre in una normale e borghese famiglia francese. Il tempo che passa porta alla luce inevitabili nostalgie e drammi quotidiani piu' o meno reali, piu' o meno grandi. La differenza vera pero' la fa la Huppert, senza la quale il film lascerebbe ben poco allo spettatore, che non sta ferma un attimo e resiste fiera, impettita, borghese appunto di fronte alle burrasche improvvise e no che la vita le mette in mezzo. Non c'e' un vero punto di rottura ma dalla seconda parte in poi i dissidi interni e le ansie della protagonista sembrano fluire in modo piu' naturale verso uno scontato e nostalgico finale, mentre tutto scorre.
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Film: La Mujer del Animal 29 Giugno ore 00:56
voto al film:   9

Prescindere dal cinema Latino Americano oggi e' impossibile. Non solo cinema di Argentina, Cile, Brasile o piu' a Nord, Messico ma anche quelle di Colombia, Venezuela, Guatemala.Tra realismo, neorealismo e surrealismo le strade del cinema mettono in evidenza le vene aperte dell'america latina (E.Galeano). Questo film lo fa in modo devastante e violentissimo ma soprattutto onesto. La vita in un asentamiento (baraccopoli) "adagiato" sulle colline al di sopra di Medellin e' praticamente un inferno soprattutto se oltre alla miseria ti e' capitato in sorte di nascere donna. Dalla miseria alla violenza il passo e' breve e la violenza porta con se' maschilismo e indifferenza. Amparo violentata, rapita, portata via di casa vive sulla propria pelle quella degenerazione culturale figlia dell'analfabetismo, l'ignoranza e la poverta' che e' l'indifferenza (soprattutto delle altre donne) e che rende l'impossibile la normalita' per abitudine, paura o "cultura". Cast incredibile. Capolavoro!
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